UK, ora i sindaci possono introdurre la tassa di soggiorno
11 Settembre 2026, 11:43
Il governo laburista britannico ha annunciato una riforma che consentirà ai sindaci delle città inglesi di introdurre la tassa di soggiorno sui pernottamenti, senza un tetto massimo stabilito a livello centrale. L’iniziativa rientra nel piano di decentramento amministrativo e prevede che il prelievo venga calcolato come percentuale sul costo della camera (in hotel e B&B) anziché in cifra fissa, lasciando alle singole amministrazioni locali la piena autonomia sulla destinazione e il reinvestimento delle risorse raccolte. Il provvedimento estende all’Inghilterra un modello già operativo in Scozia (dove Edimburgo applica un’aliquota del 5%) e in fase di introduzione in Galles per l’aprile 2027.
La misura ha subito suscitato la ferma opposizione delle associazioni di categoria del settore turistico-alberghiero, che evidenziano il rischio di una perdita di competitività delle destinazioni e di impatti negativi sull’occupazione.
“La tassa introdotta a Edimburgo sta già producendo effetti dannosi per il comparto. Nelle comunità locali che vivono prevalentemente di turismo i posti di lavoro sono ora concretamente a rischio”, avverte Allen Simpson, DG di UKHospitality.