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20 anni dopo le Olimpiadi tornano in Italia: Milano e Cortina ce l’hanno fatta

Milano e Cortina ce l’hanno fatta. È stata una lunga e complessa battaglia ma alla fine la delegazione italiana ha conquistato il Comitato Olimpico Internazionale di Losanna portando a casa l’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026 a discapito di Stoccolma-Are, vent’anni dopo Torino.

Entusiasmo da parte del ministro del turismo Gian Marco Centinaio: “Una bellissima notizia e un’occasione d’oro per il nostro Paese. Sono entusiasta per il verdetto, grazie a questa candidatura sarà possibile rilanciare e sviluppare i nostri territori soprattutto dal punto di vista turistico. I grandi eventi come questo rappresentano, infatti, l’opportunità per mobilitare importanti investimenti pubblici e privati, inducendo rilevanti effetti economici immediati o di lungo periodo in molti settori, tra i quali il turismo. Nello specifico, le Olimpiadi serviranno come magnete per l’intero comparto e saranno uno straordinario volano per rilanciare e accrescere il Sistema Paese. Essere al centro dell’attenzione del mondo per due settimane e organizzare Giochi di successo può funzionare come vetrina mondiale attraverso la quale il Paese che li ospita si promuove sfruttando un’opportunità di marketing senza uguali”, ha concluso.

Soddisfazione è stata espressa anche dal Touring Club Italiano. “Questa vittoria è uno stimolo per aumentare l’impegno a far sì che l’Italia sia sempre più attrattiva, accogliente e competitiva nel mondo”, ha dichiarato il presidente Franco Iseppi.

Gli eventi e le gare saranno distribuite su tre regioni, Lombardia, Veneto e Trentino Alto-Adige. Anche i villaggi olimpici da realizzare saranno tre. Il principale e permanente a Milano nella zona dello scalo merci in disuso di Porta Romana, il secondo a Cortina d’Ampezzo nella frazione Fiames, mentre il terzo sarà costruito a Livigno e, dopo i Giochi, diventerà una sede della Protezione civile.

Se ancora rimane l’incognita della cerimonia di apertura, prevista fin da subito al Meazza, ma messa in discussione dall’accordo di Milan e Inter per costruire un nuovo stadio al suo posto, sicuramente la cerimonia di chiusura sarà uno show all’Arena di Verona.

Per quanto riguarda le gare il dossier vincente a Losanna ha assegnato il pattinaggio (in tutte le sue versioni) e l’Hockey a Milano, lo sci alpino maschile alla pista Stelvio a Bormio, mentre snowboard a freestyle a Livigno. A Cortina si svolgeranno invece le gare di sci alpino femminile, quelle di bob, slittino e skeleton, e il curling (nello Stadio Olimpico del Ghiaccio costruito per le Olimpiadi del 1956 che sarà ristrutturato). Ad Anterselva, in provincia di Bolzano, toccherà il biathlon, mentre in provincia di Trento saranno organizzate le gare di pattinaggio di velocità, sci di fondo e salto con gli sci.

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