lunedì, 14 Giugno 2021

Ripartono gli spettacoli nei teatri di pietra, ma è una ripartenza a rilento

E’ partita da Sutri la stagione 2020 dei Teatri di Pietra, rete di palcoscenici che da vent’anni ogni estate porta spettacoli di drammaturgia contemporanea in siti archeologici, spesso poco conosciuti, e che da questo week end torna con un calendario di proposte, ancora fortemente work in progress nella ripartenza post-pandemia. “Una ripartenza, che non si vuole far ripartire – racconta all’ANSA il coreografo Aurelio Gatti, dal 1999 ideatore e direttore artistico dei Teatri di pietra -. In queste settimane, abbiamo sentito evocare le parole ‘ripartenza’, ‘Piano Marshall’, ma è una ripartenza talmente sciancata che dimostra non solo che non esiste un piano, ma neanche una visione per il nostro settore, per tutto il Teatro. La nostra rete l’anno scorso comprendeva 16 teatri. Quest’anno sarà un successo se arriveremo a 8”.

Laddove si contavano 112 eventi, da maggio a settembre, con una media di 363 spettatori paganti (su teatri che accolgono da 200 a 400 persone), oggi si guarda al programma e accanto alla lista di chi ci sarà sfila quella dei palcoscenici ancora in attesa di conferma, a pochi giorni dal debutto. Già partiti l’Anfiteatro di Sutri nel viterbese (vera rarità perché scavato in un banco di tufaceo di fronte alla città antica) con 13 titoli e il Teatro Romano di Volterra (PI) con altri dodici appuntamenti, più seminari, libri e concerti. Seguiranno, il Chiostro Santa Maria del Gesù a Modica (RG), il Parco archeologico Lilibeo Marsala (TP), Eraclea Minoa a Cattolica Eraclea (AG), il Parco Archeologico  Palmintelli (CL). Ancora in attesa, invece, l’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere (CE), la Basilica Bizantina di Palagonia (CT), il Parco Archeologico di Kaucana (RG), Selinunte (TP) e l’Area Sol Invictus a Palazzolo Acreide (SR).

www.teatridipietra.org
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Informazioni: [email protected], tel. 351 9072781

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