Stop ai rifiuti in montagna, al via le giornate ecologiche sulle Alpi italiane


La montagna viene spesso percepita come uno degli ultimi ambienti incontaminati. Eppure, anno dopo anno, con lo scioglimento della neve riaffiorano lungo sentieri, piste e prati alpini migliaia di piccoli rifiuti abbandonati: mozziconi di sigaretta, bottiglie di plastica, lattine, packaging alimentare e frammenti dispersi nell’ambiente. Un fenomeno conosciuto come littering, ovvero l’abbandono di rifiuti nello spazio pubblico e naturale, sempre più visibile anche in quota. La crescente frequentazione turistica delle località alpine, oggi sempre più “quattro stagioni”, sta infatti aumentando la pressione sugli ecosistemi montani
e rendendo il problema maggiormente evidente.

Per sensibilizzare cittadini, turisti e territori sul tema torna anche nel 2026 il Clean-Up Tour ITA, il progetto ambientale promosso dalla ONG svizzera Summit Foundation, attiva dal 2001 nella tutela degli ecosistemi montani. L’iniziativa coinvolgerà oltre 15 località alpine italiane attraverso una serie di giornate ecologiche aperte al pubblico organizzate tra primavera e autunno. La Valle d’Aosta sarà ancora una volta una delle regioni maggiormente coinvolte, ma il progetto interesserà anche Piemonte, Lombardia, Alto Adige e altre aree dell’arco alpino.

“Negli ultimi anni il problema dei rifiuti dispersi in natura è diventato sempre più evidente anche in montagna – spiega Laurent Thurnheer – La montagna è spesso percepita come un ambiente incontaminato, ma in realtà subisce fortemente l’impatto delle attività umane e del turismo. Attraverso il Clean-Up Tour vogliamo sensibilizzare le persone e coinvolgere concretamente i territori nella tutela dell’ambiente alpino”.

Nato in Svizzera e sviluppato anche in Italia dal 2021, il Clean-Up Tour punta non solo alla raccolta dei rifiuti, ma soprattutto alla sensibilizzazione sul tema della sostenibilità e della tutela del territorio alpino. Negli ultimi anni il progetto ha coinvolto centinaia di volontari, enti turistici, associazioni, società impianti e amministrazioni locali, creando una rete di iniziative ambientali diffuse lungo l’arco alpino italiano.

Solo in Italia, tra il 2021 e il 2025, il progetto ha registrato:
 37 giornate ecologiche organizzate;
 oltre 4.500 kg di rifiuti raccolti;
 più di 1.500 partecipanti coinvolti.

I rifiuti più frequentemente raccolti durante le attività sono mozziconi di sigaretta, frammenti di plastica, bottiglie, lattine e confezioni alimentari: materiali che, in ambiente alpino, possono impiegare decenni per degradarsi e avere conseguenze dirette su fauna, suolo e risorse idriche.

“Attraverso queste giornate vogliamo promuovere una maggiore consapevolezza sul rispetto dell’ambiente montano”, conclude Thurnheer. “La montagna non è solo una destinazione turistica, ma un ecosistema fragile che richiede attenzione, cura e responsabilità condivisa”.

Il calendario completo delle tappe 2026 sarà disponibile nelle prossime settimane sul sito ufficiale: www.cleanuptour.it

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