giovedì, 22 Ottobre 2020

Expo 2015, no per ‘L’ortolano di Arciboldo’. Per Sgarbi è polemica

Vittorio Sgarbi accende la polemica sull’Expo 2015 e parte all’attacco contro “l’ottusità” di quegli amministratori che fanno ostruzione rifiutando a Expo i loro piccoli e grandi tesori. Per il critico d’arte e ambasciatore della Cultura della Regione Lombardia per l’Expo 2015, a trarre vantaggio dall’evento non sarà tutto il Paese ma poche città che, secondo Sgarbi, non hanno “certo bisogno dell’esposizione del 2015 per conquistarsi un po’ di visibilità internazionale”.

A scatenare la reazione di Sgarbi il rifiuto da parte del Comune di Cremona di concedere l’opera ‘L’ortolano’ di Arcimboldo’ che ha ispirato anche la mascotte dell’esposizione universale. “Credere che uno giunga dall’Australia per Expo – ha detto Sgarbi – e poi sia disposto ad arrivare fino a Cremona o Reggio Calabria per vedere una singola opera è da pazzi: secondo me le città che trarranno beneficio dall’evento, oltre Roma e Milano, sono Venezia, Firenze e Torino”.

“Pensare che Expo sia un Bengodi da cui tutti dovranno trarre vantaggio è da mentalità malata – ha aggiunto Sgarbi – Ma quale Arcimboldo?, ma a chi interessa quel quadretto, se lo tengano pure a Cremona – ha afferma il critico d’arte – io sto lavorando per portare all’Expo dagli uffizi di Firenze la ‘Venere’ di Botticelli, oltre che i Bronzi di Riace”.

Non si è fatta attendere la risposta del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: “L’Expo non è solo di Milano ma di tutta Italia – ha detto il ministro – E anzi la sfida che dobbiamo vincere è quella di allungare la permanenza nel nostro Paese di tutti i visitatori dell’Expo, offrendo loro le occasioni e le modalità per andare a visitare quel museo diffuso che è l’Italia. Quindi ora dico basta a questo dibattito quotidiano e improvvisato su singoli capolavori che dovrebbero essere trasferiti a Milano”.   

 

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