martedì, 11 Maggio 2021

Expo 2015, Trento è la città più attrattiva

La classifica di Assirm mette agli ultimi posti Palermo, Bari e Napoli

Trento si aggiudica la medaglia d'oro come capoluogo di regione più attrattivo d'Italia, seguita sul podio da Roma e Perugia. Quarto e quinto posto per Milano e Bologna mentre la maglia nera per l'attrattività locale va a Napoli, che si posiziona all'ultimo posto della graduatoria, preceduta da Palermo e Bari. La classifica è stata stilata dal Centro Studi di Assirm – l'Associazione degli Istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale – in collaborazione con Gian Carlo Blangiardo, ordinario di demografia all'Università Bicocca: lo studio è stato presentato a Milano con l'obiettivo di analizzare in ottica Expo 2015 il livello di attrattività del Paese.
La ricetta parte da 9 indicatori elementari, più un decimo riassuntivo: reddito mediano, divario ricchi/poveri, % obbligo scolastico non conseguito, % possesso diploma, età media popolazione, n. indice variazione popolazione 2006-2010, n. indice variazione famiglie 2006-2010, indice migratorio, attrazione ed eterogeneità.
"Il progetto di Assirm, in ottica EXPO 2015 – ha detto Ripamonti – è di mappare il territorio italiano, attraverso il livello di benessere, attrattività e potenzialità di sviluppo delle sue città per individuare i comuni virtuosi che possano fungere da esempio per il resto del Paese".
La classifica elaborata da Assirm inverte a tratti il luogo comune sul Nord sempre più attrattivo rispetto al Sud. A dimostrarlo il posizionamento di Campobasso al decimo posto, sopra quattro città del Nord: Torino, Venezia, Aosta e Genova. A chiudere la classifica, tuttavia, restano tre grandi città del Sud, tradizionalmente afflitte da problemi strutturali: Bari, Palermo e Napoli. Torino, all'undicesimo posto, nonostante la buona qualità della vita odierna paga lo scotto di un lungo processo di de-industrializzazione, che non si è ancora concluso. Il tredicesimo posto di Aosta, appena due posti sopra Catanzaro, incarna la situazione paradossale di una provincia ricca e felice, ma oggi effettivamente marginale, rispetto ai grandi assi creativi, e ai flussi principali di persone, risorse e idee, che attraversano l'Europa e il mondo.

 

 

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