Se l’ospitalità è donna: il fenomeno degli alberghi diffusi

L’ospitalità è donna negli Alberghi Diffusi italiani: il 65% del totale del personale è infatti di sesso femminile ed è impiegato in tutti i reparti, dalla direzione alla comunicazione, dal ricevimento alla pulizia. E’ quanto emerge dall’indagine che l’ADI – Associazione Nazionale Alberghi Diffusi ha svolto in questo mese, in vista della XXIV assemblea dei soci in programma il 30 maggio al Castel San Giovanni (Pg), proprio per conoscere quale sia il peso della presenza delle donne nella gestione (in termini di occupazione, per le varie aree gestionali e per tipologia contrattuale) di questo tipo di strutture ricettive.

La ricerca ha rilevato che negli Alberghi Diffusi, un modello di ospitalità “made in Italy” (ideato da Giancarlo Dall’Ara, presidente dell’ADI) innovativo e fortemente radicato nel territorio, soprattutto nei borghi storici e nei piccoli centri, si riduce il gender gap e si genera un’occupazione prevalentemente femminile.

Dalla ricerca emerge che il personale femminile incide per il 64,4% sul totale degli addetti fissi, per il 70,8% su quello degli addetti stagionali, per il 57,8% degli addetti a chiamata. Per quanto riguarda la tipologia di lavoro, a fronte di un 52% di strutture che a livello direzionale e amministrativo impiegano soprattutto donne, e di un 61% di strutture nelle quali i ruoli in Comunicazione e Marketing sono svolti in maggioranza da donne, l’82% degli Alberghi Diffusi ha personale in prevalenza femminile nei reparti di sala, il 75% ha personale in prevalenza femminile nei reparti di cucina, il 69,6% ha personale in prevalenza femminile nell’accoglienza, e la quasi totalità dei gestori di Alberghi Diffusi affida alle donne la pulizia delle camere.

Se la tradizione alberghiera italiana ha visto storicamente una netta divisione di ruoli tra uomini e donne, con i primi impegnati nella direzione, nelle attività tecniche e nei rapporti con “l’esterno” (dalle manutenzioni al commerciale alle relazioni con i fornitori) e le seconde dedite prevalentemente alle attività “interne” e di accoglienza (come la cucina e la pulizia delle camere), negli Alberghi Diffusi il personale femminile non solo è prevalente, ma invade ogni ambito. A questo si aggiunge poi un’ulteriore caratteristica, non di poco conto: ossia che sono proprio le donne a “marcare” con il proprio stile l’accoglienza aperta e mai “asettica” che connota queste strutture dislocate in immobili diversi ma all’interno dello stesso nucleo urbano, luoghi sempre rispettosi dell’identità del territorio a cui appartengono, attenti alla cura dei dettagli e alla sostenibilità, in cui ogni ospite si sente a casa ed è in contatto costante con i residenti.

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