domenica, 11 Aprile 2021

Alitalia, governo e sindacati: tutti contro ipotesi ‘spezzatino’   

L’offerta  di Ryanair per 90 aerei Alitalia, sui circa 120 del vettore italiano, che servirebbe ad aggirare l’Antitrust europeo, non piace a molti.

Il governo a più riprese ha sempre puntualizzato, attraverso il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, e quello dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che l’obiettivo è vendere Alitalia “per intero”. E ieri è intervenuto anche il ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ribadendo la posizione dell’esecutivo. “Lo spezzatino di Alitalia sarebbe un errore gravissimo”, ha sottolineato il ministro, spiegando che “Alitalia, al di là della proprietà, è comunque il primo pezzo d’Italia che accoglie i visitatori in arrivo da ogni parte del mondo”. Infatti “gli aerei sono il primo luogo dove iniziare ad apprezzare il cibo, il cinema, l’arte, la bellezza e lo stile italiano”, ha detto Franceschini. Anche la Filt Cgil ribadisce che un eventuale “spezzatino” della compagnia “è inaccettabile”.

Alitalia ricorda che il bando “esclude chiaramente” l’ipotesi del cosiddetto ‘spezzatino’, ossia la vendita a pezzi a vari acquirenti, prevedendo invece due possibili soluzioni per l’amministrazione straordinaria: la vendita unitaria della compagnia o, in alternativa, la vendita dei due lotti, aviation e handling, a soggetti distinti.

Per quanto riguarda la tempistica della procedura di vendita, tutte le manifestazioni d’interesse per Alitalia dovranno essere presentate entro il 15 settembre e le offerte vincolanti entro il 2 ottobre. E’ prevista poi anche una eventuale fase successiva di negoziazione per migliorare le offerte vincolanti presentate e che ha come scadenza il 5 novembre. Il nome del nuovo proprietario di Alitalia dovrebbe essere quindi annunciato nella settimana 6-12 novembre.

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