Belgrado e Skopje siglano patto per ammodernare linea ferroviaria

I ministri dei trasporti di Serbia e Macedonia del Nord, Goran Vesic e Blagoje Bocvarski, hanno firmato a Belgrado un memorandum d’intesa relativo alla realizzazione di una linea ferrovia veloce fra Nis, terza città della Serbia nel sud del Paese, e la capitale macedone Skopje.

Secondo Vesic, si tratta dell’ammodernamento e dell’elettrificazione di una vecchia linea ferroviaria già esistente, per consentire il passaggio di convogli a una velocità fino a 120 km orari. La Serbia , ha aggiunto, curerà i lavori sui 135 km di percorso fra Nis e Presevo, alla frontiera fra i due Paesi, mentre la Macedonia del Nord realizzerà i quali 50 km fra il confine e Skopje. Per tale opera sono attesi fondi dall’Unione europea.

La firma dell’accordo è avvenuta a margine di un incontro che i premier dei due Paesi, la serba Ana Brnabic e il macedone Dimitar Kovacevski, hanno avuto a Belgrado. In una conferenza stampa congiunta è stata sottolineata l’importanza di sviluppare la rete infrastrutturale e dei trasporti per lo sviluppo dell’intera regione dei Balcani occidentali. Il collegamento ferroviario fra Nis e Skopje, è stato rilevato, è un tratto della lunga direttrice che da Atene, Salonicco, Skopje, Nis porta a Belgrado, Lubiana e Salisburgo, collegando la regione balcanica con l’Europa centrale.

Brnabic e Kovacevski hanno al tempo stesso criticato la tassa aggiuntiva imposta dalla Bulgaria per il gas che, attraverso il gasdotto sul suo territorio, raggiunge Macedonia del Nord, Serbia e anche  Ungheria. Una tassa ritenuta illegale da entrambi i Paesi. Il premier macedone è in visita da ieri a Belgrado, dove ieri è intervenuto all’inaugurazione della Fiera vinicola organizzata da Serbia, Macedonia del Nord e Albania, i tre Paesi che aderiscono a Open Balkan, l’iniziativa avviata negli anni scorsi per accelerare e facilitare gli scambi economici e commerciali, con la prospettiva della creazione di un mercato comune nell’intera regione dei Balcani occidentali.

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