Riaprire il bando per i ristori delle adv? il ni delle associazioni

Il bando non verrà riaperto, al massimo ce ne potrebbe essere uno nuovo per ristorare le imprese che non hanno ricevuto i ristori per il periodo marzo-luglio. E’ la posizione delle associazioni di categoria intervenute all’ultimo appuntamento della rubrica “Vieni a prendere un caffè da noi”, dal titolo “Alla ricerca dei ristori perduti – seconda parte” promosso da travelnostop.com che ha raccolto lo stato di malessere di quasi 400 imprese turistiche di cui si è fatto portavoce negli ultimi giorni Max Falbo, direttore di VoglioVolare Viaggi Tour Operator.

“Sinora siamo stati disgregati oltre che dimenticati – ha esordito Max Falbo – ma siamo circa 380 imprese che non hanno ottenuto i benefici del primo bando per varie motivazioni. Si tratta di imprese che generano 500mln di euro di fatturato e danno lavoro a 3mila addetti in alta stagione. Ciò significa un impatto negativo anche dal punto di vista sociale. Per non parlare del rischio vero che è il tracollo di queste imprese, chiudendo le quali si chiuderebbe una fetta di turismo speciale in Italia. Considerato che dal bando sono avanzati 128 mln e che per soddisfare le esigenze di queste 380 imprese basterebbero poco meno di 30 mln, risulta evidente che il problema non è economico. Per questo non ci fermiamo e andremo avanti. Delresto, chi ha interesse a far sparire 380 imprese?”

Ferma la posizione di Fulvio Avataneo, presidente nazionale di AIAV: “secondo me il Mibact non riaprirà nessun bando e sui problemi che hanno portato all’impossibilità di accedere al bando da parte delle adv sono d’accordo a chiedere al ministero di riparare un errore, ricorrendo in questo caso in autotutela mentre non sono d’accordo per chi dice che non sapeva o che il commercialista non ha portato avanti la pratica, o ancora per problemi con il Durc. Non posso chiedere soldi a uno Stato a cui devo dei soldi e se commercialista ha sbagliato mi rivalgo sul commercialista, e se non sapevo che c’ero il bando allora si vede che manca capacità professionale. Pr me andrebbero sanati solo i casi legati agli errori del Mibact”.

Dello stesso avviso anche Cesare Foà, di Aidit Campania – AdvUnite: “come associazione non possiamo appoggiare chi non era in regola. Il bando non si può riaprire, le imprese devono essere in regola, al massimo si può tentare di riaprire per la seconda tranche, usando i fondi del Decreto Sostegno che però ha meno soldi”.

Più flessibile la posizione di Dino De Santo di Assoviaggi: “siamo disponibili ad assistere i colleghi valutando caso per caso, ma anche secondo me difficilmente Mibact e governo riapriranno il bando. Dal canto nostro, sappiamo che la piattaforma informatica per la presentazione delle istanze ha dato risultati pessimi, per cui siamo pronti ad appoggiare questo tipo di problematiche. Sarebbe opportuno capire quali tipologie di problemi reali hanno riscontrato le 380 imprese per capire così quali sono le istanze da spingere”.

Fiducioso su una possibile riapertura del bando Gabriele Milani di FTO, considerando che anche alcuni associati hanno lo stesso problema: “stiamo lavorando su più fronti per capire quali sono le risorse avanzate per TO e adv: oltre ai 128 mln abbiamo un fondo di 250 mln che inizialmente era dedicato ad adv, TO e guide ma poi la platea si è allargata alle strutture ricettive. Inoltre, dobbiamo fare i conti con uno scenario negativo che durerà ancora per alcuni mesi e dunque bisogna combattere percezione che si sta ripartendo e quindi non servono aiuti e sostegni alle imprese. Infine, abbiamo un nuovo ministero. Questo ci aiuterà in prospettiva ma nel breve periodo ci sono state ripercussioni negative avendo una nuova squadra di interlocutori”.

“Questo bando è stato rifinanziato a termini chiusi – ha sottolineato Carmelo Bonanno – dunque i termini per parteciparvi sarebbero dovuti essere riaperti, come è stato fatto per altri bandi per un discorso di equità e uguaglianza. Credo che in un periodo di profonda crisi debbano essere date a tutti le stesse opportunità così come è avvenuto in tutti gli altri paesi”.

Sabrina Materazzi, guida turistica di Siena, si è invece fatta portavoce di un centinaio di guide escluse dal bando Mibact.

“Il ministero – ha aggiunto Dario Buonfardino – ha messo in atto comportamenti poco chiari con un involontario impulso alla concorrenza sleale, e con le regole cambiate in corsa ha provocato un non trascurabile danno erariale. Inoltre, il ministero non si è accorto che non ha applicato la ratio  voluta dal governo, ovvero che non si trattava di un contributo ma di un sussidio per evitare la chiusura definitiva delle imprese. Adesso il ministro Massimo Garavaglia può ancora ristabilire ordine e dare fiducia nelle istituzioni”.

Infine secondo Giuseppe Ascione serve un po’ di maturità da parte di tutti gli attori di questa vicenda: “serve maturità delle istituzione nel capire le falle nell’organizzazione del bando, nelle adv perchè essere professionista significa anche scegliere da chi farsi rappresentare, e devono maturare le associazioni. Dovremmo fare tutti un piccolo passo indietro abbandonando le posizioni ideologiche nella speranza di trovare una soluzione affinché nessuno resti indietro per il bene di tutti”.

Sotto il video della diretta

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