Enac, sindacati proclamano stato d’agitazione
Al centro della protesta anche il mancato rinnovo del contratto


Personale Enac in stato d’agitazione. A proclamare la protesta i sindacati di categoria FP-Cgil, Fit-Cisl, Usppi-Apac e Sdl intercategoriale che hanno anche chiesto al consiglio di amministrazione dell’Ente un incontro urgente. Al centro della protesta, secondo le organizzazioni sindacali firmatarie di un documento, figura, tra l’altro, il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale, scaduto da due anni e che rischia di slittare di un altro anno; nonché gli "inefficaci risultati per sciogliere i limiti imposti dalla Finanziaria sui fondi di amministrazione e sulle missioni, la cui centralità non può essere messa in discussione per un Ente che svolge prevalentemente il proprio lavoro sul territorio". Nel sottolineare che "lo stato di agitazione del personale Enac rischia di avere pesanti ricadute negative per compagnie aeree, industria del settore e passeggeri", i sindacati hanno altresì ricordato di condividere le recenti preoccupazioni espresse dal presidente Vito Riggio, in merito al progetto "Estate Sicura" finalizzato a "garantire la massima efficienza del settore nel periodo di maggior traffico". "Ma non si può usare oltremisura la politica dei due pesi e due misure – si legge nel documento – lasciare l’Enac in una situazione conflittuale ormai degradante e pretendere la funzionalità dei servizi".
 
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