Natale/2, Sib: per i balneari sarà amaro

Il nuovo documento del ministro Fitto dovrà essere esaminato e valutato dai vertici sindacali

"Per gli oltre 400 mila addetti del settore questo Natale riserverà angoscia ed apprensione". E' quanto afferma Riccardo Borgo, presidente del Sib-Confcommercio. "E' questo lo stato d'animo riscontrato in tutte le assemblee regionali che abbiamo svolto in questo ultimo mese – aggiunge Borgo – e non poteva essere diversamente: l'applicazione asettica di una norma della Comunità Europea, che impone l'assegnazione delle nostre concessioni per evidenza pubblica a partire dal 2015, non può che creare sconcerto, incredulità e paura. Nell'incontro con il ministro dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto – prosegue il presidente del Sib – ci è stato consegnato un documento, che dovrà essere condiviso con le Regioni, i cui contenuti rappresenteranno gli elementi costitutivi delle nuove norme in materia di rilascio delle concessioni demaniali ad uso turistico ricreativo.
Abbiamo apprezzato e valutato positivamente che il documento ha recepito molti dei punti contenuti in quello redatto unitariamente dalle associazioni di categoria nel novembre scorso.
Dobbiamo, però, evidenziare come ci siano ancora diverse carenze. Riteniamo infatti possibile e necessario contrattare energicamente con la CE un periodo transitorio che vada ben oltre il 31 dicembre 2015. Alla luce di queste considerazioni, ci siamo riservati di esaminare e valutare con attenzione, in tempi brevi, questo documento dai nostri organismi direttivi.
Abbiamo, infine, ribadito al ministro Fitto che per la categoria rimane prioritario l'obiettivo di uscire dall'infrazione comunitaria anche se dobbiamo registrare, purtroppo, che nel decreto "milleprorghe" approvato ieri non è stato inserito l'emendamento che il Dipartimento delle Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio aveva già concordato con la Commissione della CE". Per questo, Borgo ribadisce l'ipotesi "di realizzare una serie di iniziative su tutto il territorio nazionale, da mettere in atto prima e durante la prossima estate, per manifestare la preoccupazione e il timore per il futuro del nostro lavoro. Per farlo abbiamo alle porte due appuntamenti specifici per il settore: la fiera Balnearia a Marina di Carrara nel mese di gennaio e la Borsa Internazionale del Turismo a Milano a febbraio".

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