sabato, 19 Giugno 2021

Ad Abano terme la Conferenza Ue sul turismo

Stefani: “Proveremo a fare diventare il turismo una competenza europea”

Sarà Abano Terme (Padova) ad ospitare il 20 e 21 novembre prossimo la prima Conferenza europea sul turismo. Lo hanno annunciato, nell’ambito della
Bit, il sottosegretario alle Attività produttive Stefano Stefani e l’assessore veneto al turismo, Floriano Pra. L’incontro, che cadrà nel semestre di presidenza italiana della comunità europea, dovrà gettare le basi per una promozione del turismo a livello continentale. ”Vedremo ‘ ha spiegato Stefani
”se riusciremo a fare anche del turismo una competenza europea”. Un obiettivo che consentirebbe di far approdare in Italia molti flussi di ”nuovi” turisti, in particolare quelli provenienti dai mercati emergenti dell’Asia, che ancora non toccano il nostro Paese e l’Europa in generale. ”Dobbiamo tenere presente, ad esempio – ha spiegato Stefani – che il 75% dei giapponesi che viaggia all’estero non giunge in Europa, ma lo potrebbe fare se venissero creati pacchetti di visita di più città del continente”. I lavori della conferenza europea, secondo quanto annunciato, saranno ospitati nella località termale euganea, con una appendice veneziana per i ministri che parteciperanno all’evento. Tra le questioni che verranno affrontate, anche il diverso regime dell’Iva per gli alberghi dei singoli Paesi della comunità, che sino ad oggi, come ha ricordato Pra, sta penalizzando le strutture italiane, sottoposte ad una maggiore pressione fiscale rispetto alla concorrenza. ”Su sollecitazione del presidente di Federalberghi – ha annunciato Stefani – mercoledì avrò un incontro con il ministro Tremonti, proprio per affrontare la questione dell’Iva, un problema che esiste e che sentiamo particolarmente”. Stefani ha anche reso noto che nella prossima riunione del pre consiglio dei ministri sarà discussa la legge sullo sci, ”un provvedimento – ha aggiunto – ormai in dirittura d’arrivo”. ”Ci vuole una legge nazionale – ha osservato Stefani – che definisca regole che valgano per qualunque regione italiana”. Un provvedimento, ha sottolineato il sottosegretario, che dovrebbe introdurre l’obbligo del casco
da sci per i minori di 14 anni, mentre è ancora materia di discussione l’ipotesi di separazione tra piste per sciatori e snowboardisti.

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