martedì, 22 Giugno 2021

ADR: Fiumicino, leggero arretramento nel gradimento

Lo scalo romano scivola dal sesto al nono posto in Europa

Il termometro della qualità e del gradimento dei passeggeri segna un lieve arretramento per l’aeroporto di Fiumicino. Lo scalo romano, il maggiore d’Italia, passa da un punteggio di 4,88 a 4,85 nel periodo gennaio-maggio
2003 rispetto al 2002 secondo un rilevamento AC Nielsen. Solo una lieve oscillazione che però i vertici di Adr considerano un ”segnale da non sottovalutare”. Il Leonardo da Vinci tuttavia continua a piazzarsi in buona posizione nel contesto europeo, al nono posto a ridosso di scali con ottime reputazioni quali Copenaghen, Zurigo, Amsterdam, Francoforte, anche se sconta una retrocessione di tre posti rispetto a 18 mesi fa. Il ventilato rilancio dello scalo di Malpensa ? ”E’ noto a tutti che con Malpensa vogliamo fare sistema” ha tagliato corto l’amministratore delegato Pier Giorgio Romiti nel presentare i dati dei primi 5 mesi dell’anno sulla qualità dei servizi. Il capitolo ritardi dei voli, evidenzia un peggioramento (24,1% nel 2002 a 26,8% nel 2003) per i ritardi oltre un quarto d’ora all’arrivo, mentre sono in miglioramento i ritardi oltre 15 minuti in partenza e i recuperi dei tempi di transito (da -2,9% a +2,2). Le cause dei ritardi, ”sono oltre 100” ha detto Romiti che, insieme al nuovo direttore generale Enrico Casini ha insediato un pool di 20 esperti per un monitoraggio costante dei livelli di qualità. Complessa serie di fattori che determinano criticità: crisi del traffico aereo, forte e rapido incremento a seguito delle liberalizzazioni, degli operatori che interagiscono in aeroporto. I ritardi dei voli vanno attribuiti per il 22% ai vettori, per il 6-7% alle operazioni di sicurezza, fino al 32% al controllo del traffico. Riguardo al lavoro degli uomini radar, ”dobbiamo sederci al tavolo con l’Enav – ha detto Romiti – per analizzare i processi, con questi numeri alla mano”. Tra i vettori, Air France è la compagnia che arriva avendo già accumulato la maggiore quota di ritardo: 43 minuti ma riparte recuperandone la metà, rispetto ad Alitalia (27′), la più puntuale Lufthansa (15′). Tra il 2002 e il 2003 è in peggioramento – da 4,50 a 4,45 su una scala da 1 a 6 – anche la valutazione dei passeggeri sul servizio di riconsegna dei bagagli. Tuttavia, maggio e giugno 2003 segnano un miglioramento della performance di riconsegna
avvicinandosi maggiormente alla soglia del 90% dei casi fissato dalla Carta dei servizi che prevede entro 26 minuti il tempo medio del primo bagagli, ed entro 34 minuti quello dell’ultima valigia riconsegnata al proprietario. A giugno Fiumicino supera addirittura tale soglia. Giudizio positivo invece sulla funzionalità delle infrastrutture. Per tenere sotto continuo monitoraggio la qualità, ”abbiamo costituito un gruppo di 20 addetti al controllo, e sempre per l’obiettivo qualità, verranno investiti 2 milioni di euro su prodotti ad hoc”. Appuntamento quindi tra 4 mesi, dopo il picco di stagionalità estiva, per una nuova analisi.
Il servizio handling nello scalo di Fiumicino è affidato a tre operatori: Alitalia Airport (gruppo Alitalia con una quota di mercato del 55%); EAS (opera per Air One, 15% del mercato); Adr Handling (30% del mercato). I rilievi degli ultimi mesi hanno evidenziato performance vicine alla soglia di qualità fissata dalla Carta. Al nuovo ruolo di gestore globale, controllore e coordinatore di attività svolte da altri, non corrisponde però ”un quadro normativo e regolamentare che assegni leve di reale governo e controllo per il rispetto degli standard qualitativi prefissati”. Adr quindi, ha sottolineato Romiti, ”è priva di poteri adeguati al ruolo di coordinamento, non ha alcuno strumento per far valere l’ eventuale responsabilità da inadempimento dei soggetti terzi in caso di disservizi, malfunzionamenti o mancato rispetto dei parametri di qualità contenuti nella Carta dei Servizi”. La proposta è quindi quella di adottare un nuovo strumento di controllo e sviluppo: l’introduzione di un sistema di sanzioni – comminate in base ai parametri fissati dalla Carta dei Servizi approvata dall’ Enac – finalizzato alla creazione di un fondo cogestito dagli operatori aeroportuali. ”Gli introiti derivanti dal pagamento delle sanzioni da parte dei responsabili dei disservizi potranno essere utilizzati per attuare miglioramenti a beneficio dei passeggeri e di tutti gli operatori dello scalo”.

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