ADR, i Sindacati contestano il Piano di mobilità

Viva preoccupazione per la sorte dei 448 dipendenti investiti dai tagli

Preoccupazione
all’aeroporto di Fiumicino per il piano di riorganizzazione di
Aeroporti di Roma, contestazione dei dati resi noti dalla
societa’, difesa dell’occupazione: sono le prime reazioni dei
sindacati all’annuncio dato da ADR dell’avvio della procedura di
mobilita’ che coinvolgera’ 448 dipendenti di Aeroporti di Roma e
Aeroporti di Roma Handling.
”Un atto di irresponsabilita’; – lo definisce Paolo
Brinciotti, segretario regionale di Filt-Cgil – da Aeroporti di
Roma, in quanto detentore di una concessione pubblica, c’e’
invece da aspettarsi che contribuisca allo sviluppo del
territorio e dell’occupazione, e non a comprimerlo acuendo
problemi di natura occupazionale. Non solo, ma l’andamento del
traffico aereo fa comprendere che e’ in atto uno sviluppo del
settore, che se per i vettori puo’ significare un diverso
provento in base alla competizione e alla concorrenza in atto
tra loro, per il gestore aeroportuale si traduce comunque in un
incremento degli introiti”. Peraltro, a giudizio del segretario
regionale Filt-Cgil, c’e’ un problema da risolvere: la
necessita’ che Alitalia dia la giusta valorizzazione
all’aeroporto di Fiumicino. ”Noi non assisteremo inermi
all’eventuale spostamento di attivita’ verso gli scali lombardi
– dice Brinciotti – Anche perche’ siamo convinti che ci sono
operazioni su Alitalia in contrasto con gli interessi del
vettore, della comunita’ nazionale e dello scalo di Fiumicino in
particolare. Sono interessi di natura politica che non hanno
nulla a che vedere con la razionalita’ delle decisioni
ventilate”.
I sindacati chiederanno ora un incontro urgente con ADR.
”Prendiamo atto del fatto che e’ in corso un piano di
ristrutturazione della societa’ – dice a sua volta Giuseppe
Cesarini, della Uil Trasporti – Ma questo non significa che il
piano, come sta avvenendo per l’Alitalia, debba ricadere come al
solito sulla sorte occupazionale dei lavoratori”. ”E’ facile
parlare di esuberi in un momento delicato come questo per un
settore in crisi come quello del trasporto aereo – aggiunge
Fabio Frati, sindacalista della Cub Trasporti – In realta’ il
problema e’ che la societa’ di gestione, dovendo contenere le
spese, punta ad agire subito sul costo del lavoro. Si chiede,
quindi, di fare sacrifici sempre e solo ai lavoratori: con i
contratti di solidarieta’, vedi Alitalia, con la procedura di
mobilita’ e con la cassa integrazione. Tutto questo continuera’
ad avvenire fino a quando non si riuscira’ ad invertire una
dinamica perversa”. Reazioni preoccupate anche da parte del
Sult, che vuole partecipare all’incontro con ADR pur non
lesinando critiche agli altri sindacati: ”La decisione di ADR –
spiega Giuseppe Contenta, della segreteria nazionale Sult – e’
anche frutto dell’accordo sottoscritto a Palazzo Chigi sul
prepensionamento”. A suo giudizio, comunque, sulla crisi del
trasporto aereo pesa anche ”il ricorso alle esternalizzazioni,
ossia l’affidamento a terzi di attivita’ finora svolte
direttamente dalla societa’. Cosi’ – conclude – si arriva alle
procedure di mobilita’ e all’impoverimento dei lavoratori”.

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