sabato, 23 Gennaio 2021

Adr, nel 2002 i conti tengono

Allo studio eventuali misure straordinarie per arginare la crisi Sars

Nonostante la crisi del trasporto aereo, seguita agli attentati dell’11 settembre 2001, i conti di Aeroporti di Roma nel corso del 2002 hanno
sostanzialmente tenuto rispetto all’anno precedente, facendo in taluni casi registrare anche un lieve progresso. Peraltro, le nuove emergenze provocate dalla situazione in medio oriente e ora dall’epidemia da Sars, non consentono di formulare previsioni sicure per il 2003: se la situazione dovesse ulteriormente aggravarsi, Adr potrebbe anche essere costretta ad adottare nel corso dell’anno ”misure di natura straordinaria”. Lo hanno sottolineato il presidente del consiglio di amministrazione, Achille Colombo, e l’amministratore delegato di
Adr, Piergiorgio Romiti, nel corso dell’esame dei dati del bilancio approvato dall’assemblea degli azionisti. Queste le cifre più significative del bilancio 2002: i ricavi complessivi del Gruppo sono ammontati a 510,163 milioni di euro (521,251 nel 2001); il m argine operativo lordo è salito a 205,589 milioni rispetto ai 194,556 dell’anno precedente; il risultato operativo è stato di 113,127 milioni di euro (89,644 nel 2001); l’utile netto di 8,448 milioni
(26,296 milioni nel 2001). In pari tempo, il capitale complessivamente investito è risultato pari a 2,336 miliardi di euro, in lieve flessione rispetto ai 2,375 miliardi dell’anno precedente, di cui il 33% coperto con mezzi propri. I ricavi derivano per il 60% dalle attività aeronautiche (61,7% nel 2001) e per la restante parte da quelle non aeronautiche, cresciute sia nel settore delle attività commerciali che della pubblicità. Quanto all’utile netto consolidato, esso compete per 5,2 milioni di euro alla Capogruppo e per 3,2 ai terzi.

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