sabato, 4 Dicembre 2021

Aeroporti: Cereti, per la Sicilia ne bastano due

Il presidente di Alitalia pessimista su collaborazione Trieste-Venezia

Il terzo master sul diritto comunitario nei trasporti, svoltosi ieri a Udine, è stata l’occasione per affrontare con Fausto Cereti, presidente Alitalia, la situazione degli aeroporti italiani. Troppi o troppo pochi? ”Due aeroporti, a Palermo e a Catania, sono naturalmente sufficienti all’ isola – ha detto il presidente di Alitalia – ma spetta sempre ai politici locali e nazionali decidere se invece di due ne vogliono costruire cinque. A mio avviso – ha concluso – se nel sud d’ Italia si costruiscono 10 aeroporti finiremo per consegnare alla Grecia il monopolio dei traffici internazionali nel Mediterraneo”. Situazione assai più ingarbugliata nel nord est, dove si profila anche un accordo di collaborazione fra Trieste e Venezia. ”Sulla collaborazione tra gli aeroporti di Trieste e Venezia sono francamente pessimista. Vedo le loro strategie in contrasto più che puntare ad un obiettivo
sinergico. Per funzionare, due aeroporti dovrebbero essere distanti almeno 200 chilometri uno dall’ altro invece da Malpensa a Trieste ci sono otto aeroporti – ha aggiunto Cereti – spesso tutti in contrasto o in competizione tra di loro. Naturalmente non sta a me decidere quale deve sopravvivere o quale deve chiudere. Questa è una decisione politica perché spetta alla politica la gestione del territorio. Allo stato dei fatti sono però pessimista”. Secondo Cereti, Trieste e Venezia potrebbero collaborare se uno dei due aeroporti ”riconoscesse all’ altro un certo diritto di supremazia. Fatto questo, si potrebbe decidere le specializzazioni. Ma mi rendo conto che è difficile fare un passo del genere”.

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