martedì, 7 Dicembre 2021

Aeroporti, diminuiscono gli obblighi anti-rumore

Secondo il Consiglio di Stato decadono se non sono predisposte fasce di rispetto

Si affievoliscono le barriere nei confronti del rumore provocato dagli aerei. Secondo una sentenza del Consiglio di Stato le aziende aeroportuali non sono soggette all’obbligo di predisporre piani con misure di contenimento e abbattimento del rumore, qualora non sia stata effettuata la misurazione e perimetrazione di fasce di rispetto. In base a quanto deciso dall’organo d’appello amministrativo le società non sono obbligate a predisporre e presentare al Comune di competenza piani di contenimento del rumore prodotto
nell’esercizio delle infrastrutture indicando tempi di adeguamento, modalità e costi, poichè non possono essere applicati i limiti vigenti dal 1997 in assenza o prima della identificazione delle fasce di rispetto. Inoltre, le società aeroportuali non sono neppure impegnate all’accantonamento di risorse finanziarie da destinare all’adozione di misure di contenimento in assenza degli strumenti tecnici e dei provvedimenti di carattere normativo e amministrativo che accertino il superamento dei limiti. Secondo il Consiglio di Stato, in assenza della perimetrazione delle fasce non possono essere applicate misure
restrittive, non essendo possibile verificare l’avvenuto superamento dei valori limite. Le aziende di gestione degli aeroporti si sono opposte a questo obbligo anche contestando la disparità di trattamento imposta tra i diversi operatori del trasporto. Secondo la legge, infatti, gli obiettivi di contenimento del rumore devono essere conseguiti dagli aeroporti entro cinque anni, mentre per gli altri settori dei trasporti, il termine è di 15 anni. Respingendo una sentenza del Tar il Consiglio di Stato ha deliberato che il decreto non si applica all’interno delle fasce di pertinenza aeroportuali ma solo all’esterno di queste dopo l’avvenuta perimetrazione. La sentenza stabilisce anche che all’esterno delle fasce non si può ipotizzare la verifica dei limiti di emissione, in quanto questi devono essere misurati in prossimità della sorgente, collocata all’interno delle fasce di pertinenza aeroportuale.

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