lunedì, 17 Gennaio 2022

Aeroporti: Save, il 25 maggio lo sbarco in Borsa

La società di gestione guarda con interesse agli scali dell’est europeo

Una crescita della redditivita’ per i prossimi anni e un’espansione in Est Europa dove partecipera’ alla gara per la privatizzazione dello scalo di Budapest. Questi i principali prossimi obiettivi della Save, la societa’ che gestisce il polo aeroportuale di Venezia, che sbarchera’ a Piazza Affari il prossimo 25 maggio (il prezzo delle azioni sara’ compreso fra i 17 e i 21 euro), mettendo sul mercato il 25% della societa’. Uno sbarco in Borsa dopo che sembrano superate le polemiche fra i soci pubblici (il Comune e la Provincia con un complessivo 38% del capitale si erano opposti alla privatizzazione, ma ora
la nuova amministrazione municipale sembra avere un atteggiamento diverso) mentre e’ comunque atteso il pronunciamento della magistratura. La societa’ punta cosi’ a garantire una crescita della redditivita’ grazie all’aumento,
superiore alla media italiana, del traffico passeggeri, nei propri scali. ”Se facciamo 100 la crescita dei ricavi – ha spiegato nel corso del roadsow alla comunita’ finanziaria milanese il presidente Enrico Marchi – stimiamo che la
redditivita’ sale di 75”. Marchi ha spiegato come quello attuale ”sia un buon momento per quotarsi” e che, in quanto al dividendo ”contiamo di
mantenere il pay out allo stesso livello degli anni scorsi, ovvero all’80-100%”. Interesse anche per le privatizzazioni, specialmente in Est
Europa dove la Save partecipera’ alla prossima gara per lo scalo di Budapest, ma anche nel Sud Italia (Bari, Catania e Palermo). ‘Sono d’accordo che in Italia vi sono troppo aeroporti – ha spiegato – e occorre un consolidamento, anche perche’ non abbiamo player internazionali come quelli che vi sono in altri paesi europei”. La Societa’ rivendica inoltre di aver superato agevolmente la
crisi di Volare, la compagnia ora in amministrazione controllata. ”Abbiamo svalutato integralmente nel 2004 i crediti di 6,5 milioni di euro e adesso contiamo di ricevere il pagamento di 850mila euro dal commissario straordinario.
Peraltro noi con loro avevamo solo crediti legati ai diritti”. ”Inoltre – ha spiegato – abbiamo sostituito le rotte operate da Volare con altre compagnie tradizionali o low cost. Non conta preservare le compagnie ma il bacino di utenza che, nel caso di Venezia, cresce”. Nei prossimi 10 anni Save conta quindi di investire 140 milioni di euro, di cui 10 nello scalo di Treviso
per il quale Marchi di dice fiducioso di poter presto controllare il 100% del capitale. Fiducia anche per il futuro di Centostazioni, la societa’ creata dalle Ferrovie per la riqualificazione e la gestione delle stazioni di media grandezza. Save controlla il 60% della holding Archimede che a sua volta possiede il 40% (ma con una opzione ad acquisire il controllo) di Centostazioni. ”Quando nel 2007 saranno completati i lavori di ristrutturazione e di
apertura degli spazi commerciali – hanno spiegato i vertici – si vedra’ una redditivita’ positiva sia in Centostazioni che in Archimede”.

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