domenica, 13 Giugno 2021

Aeroporti, Sindacati sul piede di guerra a Malpensa e Linate

La Sea intende lasciare a casa 700 lavoratori, con ovvie conseguenze sui servizi

”La Sea lascia a casa 700 lavoratori che hanno alle spalle mediamente 3-4 anni di lavoro. Così si mette a rischio la funzionalita’ di intere aree molto delicate dell’aeroporto quali carico e scarico, smistamento bagagli, pulizie e chek-in”. La denuncia e’ dei segretari milanese e lombardo della Filt Cgil, Antonio Cortorillo e Franco Fedele secondo i quali ”questi lavoratori sono ora costretti da Sea a iscriversi a una societa’ di lavoro somministrato per sperare di avere almeno un altro lavoro precario”. I sindacalisti della Cgil chiamano
quindi in causa il Comune di Milano, azionista di maggioranza della societa’ di gestione degli aeroporti chiedendosi se non abbia ”nulla da dire su queste decisioni dei dirigenti Sea che rischiano di creare gravi conseguenze sugli aeroporti di Linate e Malpensa”.
Sulla vicenda del mancato rinnovo dei contratti stagionali ha preso posizione anche la Fit-Cisl col segretario lombardo Dario Balotta e con Francesco Aiello
responsabile del trasporto aereo. ”Si tratta – affermano – di un grave attacco all’occupazione che si ripercuotera’ inevitabilmente sulla qualita’ dei servizi
gia’ compromessi e sulla sicurezza aeroportuale. Ricorrere sistematicamente al precariato e’ una scelta sbagliata perche’ provochera’ tra l’altro un massiccio ricorso agli straordinari. Questa decisione poi non si confa’ ad un’azienda che da tempo sbandiera ambiziosi obiettivi di sviluppo”.

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