mercoledì, 27 Ottobre 2021

Aeroporti, via libera della Camera alla falconeria

Servirà ad allontanare gli uccelli dalle piste. Ora il provvedimento passa al Senato

Utilizzare i falchi negli aeroporti per ridurre i ‘bird strike’, ovvero gli incidenti aerei, in qualche caso anche mortali, causati da uccelli che, nelle fasi di decollo ed atterraggio, vengono a contatto con i motori degli aerei: sara’ consentito da una proposta di legge approvata quasi all’unanimita’ nell’Aula della Camera con 415 si’, tre no, ed una astensione. Il provvedimento ora passa al Senato per il via libera definitivo.
Il testo licenziato a Montecitorio elimina la richiesta del porto d’armi per l’utilizzo della falconeria, ovvero l’antica arte di cacciare con i falchi per la quale era celebre in Sicilia l’imperatore Federico II di Svevia. Ma l’aspetto piu’ innovativo sta nell’introduzione della presenza di un servizio permanente di falconeria negli scali aeroportuali che siano a questo scopo tecnicamente idonei. In alcuni aeroporti italiani, tra cui quello di Ronchi dei Legionari Trieste cosi’ come negli scali di Bari, Brindisi e Foggia, c’e’ gia una sperimentazione in tal senso, mentre i falchi sono regolarmente utilizzati per allontanare gli uccelli dalle piste in Francia, in Canada e all’aeroporto John
Fitzgerald Kennedy di New York. Con l’entrata in vigore di questa legge, dunque, i falchi verranno impiegati per allontanare gli uccelli dalle piste, in aggiunta ad altri strumenti di dissuasione che gia’ si utilizzano.

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