Aeroporto Rimini, da militare a civile

Berselli: notevole l’indotto per l’economia della riviera romagnola

L’aeroporto di Rimini si trasformera’ da militare a civile. Si e’ gia’ svolta, infatti, una riunione tecnica promossa dal sottosegretario alla Difesa, Filippo Berselli, per definire le procedure esecutive relative al cambio di status. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di Aeradria, dell’Enac, del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di quello della Difesa. Nel corso della riunione, “sono state individuate con precisione le aree da transitare all’aviazione civile e che dovranno essere cedute dalla Difesa in un’ottica di diretta funzionalita’ all’attivita’ della navigazione aerea civile”, come spiegato in una nota. Adesso, bisognera’ valutare i costi dell’operazione e la tempistica, per poi affidare il controllo dell’aeroporto di Rimini prima al ministero dei Trasporti, che poi lo passera’ all’Enac, che a sua volta lo dara’ in gestione alla societa’ Aeradria. “Gli obiettivi da raggiungere – ha affermato Berselli – sono ambiziosi. Ecco perche’ la prossima riunione, sempre a livello tecnico, e’ stata fissata nel giro di un mese, cioe’ il 10 maggio. Tutto cio’ permettera’ di accelerare il passaggio dell’aeroporto di Rimini/San Marino all’aviazione civile, con un notevole indotto per l’economia della riviera romagnola”.

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