venerdì, 27 Novembre 2020

Agamennon, quando il telefonino diventa guida virtuale

Presentato a Genova il progetto per i siti di Paestum e Micene

Il telefonino diventa una guida turistica. Si chiama ‘Agamemnon’ il nuovo cicerone tecnologico, basato sull’interfaccia tra un sistema informatico e i
telefonini di terza generazione. I primi siti archeologici che si potranno visitare utilizzando il nuovo sistema sono Paestum (Salerno) e Micene. Il progetto di ricerca, finanziato dall’Unione europea e realizzato da un gruppo di aziende capitanate dall’italiana ‘Txt’ in collaborazione con l’Università di Genova, è stato presentato questa mattina nell’ambito della mostra ”Per fili e
per segni”, in corso alla Fiera di Genova. Partito nel gennaio del 2004, Agamemnon è un sistema che utilizza i telefoni cellulari di terza generazione per fornire al visitatore di un sito archeologico o di un museo le indicazioni sull’itinerario artistico. Il tutto attraverso racconti vocali, Sms, immagini, filmati e ricostruzioni virtuali in 3D. L’utilizzo è semplice: basta registrarsi a un determinato sito (http://services.txtit/agamemnon) e avere un cellulare
dotato di fotocamera. Visitando i siti archeologici di Paestum e Micene si potranno fotografare i monumenti di maggiore interesse e, automaticamente, ricevere tutte le informazioni sul luogo di interesse appena fotografato. L’utilizzatore potrà interagire con il server Agamemnon, comunicando le proprie preferenze e inviando domande in forma di fotografie che il cervellone sarà in grado di elaborare e trasformare in informazioni.

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