lunedì, 30 Gennaio 2023

Agriturismo boom

Un milione gli italiani che hanno preferito la vacanza country

Il maltempo e la massiccia presenza di insetti, in particolare zanzare, nelle campagne non ha fermato quest’estate il popolo dei turisti ‘country’. Oltre un milione di vacanzieri ha, infatti, scelto l’ agriturismo per ritemprarsi dai ritmi frenetici della città. A rilevarlo è un’indagine condotta da turismo verde, l’istituto agrituristico della Confederazione italiana agricoltori. Tra le mete preferite solo regioni del sud a fare la parte del leone. In particolare la Puglia, dove molte masserie,
testimonianza di centri di produzione ed organizzazione agricola fin dal 1400, da alcuni anni sono state trasformate in strutture agrituristiche combinando così il patrimonio rurale alle risorse culinarie, artistiche e balneari. Quest’anno gli agriturismo pugliesi hanno registrato oltre 100.000 presenze. Anche la Campania, con circa 70.000 persone, può contare su un notevole incremento. Mentre la consolidata offerta della Calabria ha abbinato il fresco delle montagne della Sila alle
acque cristalline di un mare ancora incontaminato. In Sicilia ad un minor numero di ospiti nel mese di luglio ha corrisposto il tutto esaurito nel mese di agosto e prenotazioni fino a tutto settembre compreso. Sempre più varia è, poi, la nazionalità degli ospiti stranieri che scelgono le vacanze ‘contadine’. Quest’ anno accanto agli affezionati inglesi, tedeschi, danesi, americani, si è registrato un forte incremento di ospiti giapponesi. Proprio i turisti stranieri, nei mesi di luglio ed agosto, sono
stati presenti in maniera massiccia nelle aziende agrituristiche del Centro Italia, soprattutto quelle localizzate in collina, della Toscana e dell’Umbria, con periodi di permanenza abbastanza lunghi, mediamente due settimane. Gli ospiti italiani, invece, soprattutto in Toscana ed in Liguria, quest’anno hanno preferito periodi di soggiorno più brevi, concentrando le presenze in lunghi fine settimana (da giovedì a domenica). In Emilia Romagna le aziende associate a ‘Turismo verde’
hanno soddisfatto le esigenze di quei turisti che, sempre più numerosi, cercano in campagna la possibilità di trascorrere alcuni giorni in strutture che, tra i servizi offerti, garantiscono la possibilità di imparare tecniche di rilassamento e ginnastica ‘dolce’. Lazio, Marche, Molise, Abruzzo, Basilicata hanno registrato il tutto esaurito per quanto riguarda i soggiorni ma, comunque, in tutte le regioni il dato in forte aumento e’ riferito alla ristorazione (+7%) ed alle aziende che, tra i servizi, offrono il maneggio (+8,5%). Molte presenze anche in Sardegna: la tenuta dei prezzi nelle
aziende agrituristiche – rispetto agli aumenti registrati presso le altre forme di ricettività turistica – ha esaurito completamente la richiesta, con un aumento del 10% sia per quanto riguarda i soggiorni che per la ristorazione. Grande successo in questa regione, soprattutto nella Gallura, l’ offerta di itinerari a cavallo, della durata di più giorni, che collegano tra loro varie aziende attrezzate anche con il maneggio. Agli agriturismo delle regioni dell’arco alpino, invece, il maltempo ha creato qualche difficoltà: partenze anticipate e prenotazioni annullate. Si punta ora sul turismo autunnale
legato, soprattutto, alla vendemmia, alla raccolta dei funghi e delle castagne. In forte aumento anche l’offerta per i camperisti: le piazzole attrezzate e la possibilità di fruire della ristorazione aziendale hanno attirato sempre più numerosi questi turisti itineranti. L’unica lieve flessione generalizzata sul territorio è riferita alla vendita dei prodotti in azienda, a causa di una minore propensione all’acquisto da parte degli ospiti.

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