martedì, 3 Agosto 2021

Air Europe, confermato licenziamento assistenti di volo

In esubero 47 dipendenti che non son voluti passare a Volare

AirEurope ha confermato l’avvio delle procedure di licenziamento di 47 assistenti di volo per “l’ esubero” che si è creato dopo l’uscita dalla flotta di tre Boeing 767. Le lettere di licenziamento, ha spiegato la società, sono partite in questi giorni dopo 10 mesi di “complesse trattative sindacali”. AirEurope ha ricordato che al personale in esubero era stata proposta l’assunzione in Volare Airlines (la principale compagnia aerea di Volare Group) con un accordo sancito con un’intesa sindacale nel novembre scorso. Ma l’opportunità è stata rifiutata dalla maggior parte dei lavoratori in esubero. A fronte di questa “indisponibilità”, la società “è stata costretta a dar corso alla procedura prevista dalla legge 223 e a far scattare i licenziamenti”. “La riduzione dell’attività in Air Europe – ha sostenuto la società – non deriva da uno stato di crisi, bensì da una ristrutturazione aziendale che ha comportato il passaggio di gran parte dell’attività di volo a Volare Airlines”. Una ristrutturazione definita “necessaria” per risanare i bilanci di AirEurope e per rendere “profittevole l’attività sia di corto sia di medio e lungo raggio”. Secondo la societa’, “i livelli retributivi di Volare sono inferiori a quelli di Air Europe solo in caso di scarsa attività del personale: in condizioni di impiego normale sono equiparati e addirittura sono superiori in caso di impiego elevato”. “L’epoca dei privilegi è terminata – ha dichiarato Franco Sebasti, direttore del personale di Air Europe e Volare Airlines – In realtà le organizzazioni sindacali del personale navigante stanno combattendo una battaglia anacronistica, per mantenere privilegi corporativi che non possono più esistere. Oggi i passeggeri – ha aggiunto – chiedono tariffe aeree sempre più basse, pertanto o le aziende godono di finanziamenti pubblici, oppure, se possono contare solo sulle proprie forze, per restare nel mercato e per continuare ad operare devono fare i conti con la produttività e applicare criteri di gestione oculati, con grande attenzione ai costi”.

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