martedì, 20 Aprile 2021

Air Lib, un nuovo piano l’8 gennaio

Dopo il “No” del Governo il vettore ha pronta una soluzione di riserva

Lo stato francese è favorevole ad aiutare Air Lib, ma non da solo. Questa in sintesi la posizione del Governo, che ha bocciato il piano di ristrutturazione presentato dalla compagnia lo scorso dicembre.
Motivo principale della presa di posizione del Governo è il mancato investimento del gruppo olandese Imca, dell’uomo d’affari Erik de Vliger, presentato da Air Lib come il suo potenziale salvatore. Il portavoce della direzione della compagnia francese Air Libertè, Pascal Perry, ha assicurato oggi ai microfoni di Sud-Radio che la società sarà in grado di presentare entro una settimana “un piano accettabile per lo Stato”. Le dichiarazioni giungono dopo che il governo ha respinto il primo piano di ristrutturazione. “Vi assicuro che saremo pronti per l’8 gennaio con un piano accettabile per lo Stato che si potrà inviare a Bruxelles”, ha detto il portavoce. Ieri, il sottosegretario ai Trasporti Dominique Bussereau aveva spiegato di aver chiesto in una lettera al presidente di Air Libertè, Jean-Charles Corbet, di rivedere il piano presentato il 20 dicembre, manifestando l’esigenza di ”un vero piano di ristrutturazione con un investitore o più investitori nuovi”.”Non parlerei di semaforo rosso – ha commentato Perry – ma piuttosto arancione, poiché il piano di 150 pagine che abbiamo presentato comporta in realtà tre pagine da riscrivere, e cio’ e’ stato già fatto ieri”. “Sulla questione che preoccupa Bussereau – ha proseguito il portavoce – e cioè i 30 milioni di euro (concessi dal Fondo europeo di sviluppo) e sulla moratoria (crediti pubblici per 100 milioni di euro), siamo coscienti che bisognerà rimborsare questi soldi e il principio viene tenuto presente nella nuova redazione del piano”.

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