giovedì, 24 Settembre 2020

Airbus: cambio al vertice, arriva Gallois

Via al piano di ristrutturazione: già a rischio 10.000 posti di lavoro e 7 siti di produzione

Cambio al vertice in casa Airbus: gli azionisti hano infatti deciso di affidare le redini del costruttore europeo a Louis Gallois, già co-CEO di Eads. Così per ridurre i costi e rilanciare la produttività di Airbus, da mesi nella tormenta per problemi industriali e di governance, Gallois ha già previsto una drastica cura dimagrante. Il nuovo numero uno di Airbus, il terzo in poco più di un anno, incontrando sindacati e dirigenti del costruttore aereo ha illustrato il piano di ristrutturazione. Per il momento, però, non ha voluto indicare quanti posti di lavoro saranno soppressi né quanti dei 16 siti di produzione saranno chiusi. Secondo voci di corridoio a rischio ci sono 10.000 posti di lavoro, scaglionati negli anni e senza licenziamenti mentre i siti industriali da chiudere sarebbero addirittura 7 se Airbus vuole raggiungere l’obiettivo di rafforzare la sua produttività del 20-30%. Il programma di ristrutturazione si è reso necessario dopo una serie di rinvii nelle consegne del superjumbo A380, che costeranno al costruttore 4,8 miliardi di euro. Airbus deve anche reperire nuovi capitali se vuole lanciare l’A350, il cui progetto è ora valutato a 9-10 miliardi di euro, il doppio di quanto inizialmente previsto. Soddisfazione è stata espressa dal governo francese: con la concentrazione del potere di Airbus nelle mani di Gallois e la cogestione di EADS, l’esecutivo ritiene che ormai il peggio sia passato. “Sono convinto che la crisi sia ormai alle spalle”, ha detto il ministro dell’Economia e delle finanze Thierry Breton, assicurando che lo Stato francese, azionista al 15% di EADS, non solo non venderà una sola azione ma intende continuare a svolgere “pienamente” il suo ruolo di azionista.

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