domenica, 29 Novembre 2020

Al via entro l’anno prossimo i lavori per due nuovi porti turistici

L’assessorato al Territorio da’ il via libera alle strutture di Licata e Marina di Ragusa

Licata e Marina di Ragusa potrebbero presto avere un porto turistico. L’assessore regionale al Territorio, Francesco Cascio, ha infatti annunciato il via libera ai lavori entro l’anno prossimo per la creazione delle nuove infrastrutture. L’investimento per il porto di Marina di Ragusa e’ di settanta milioni di euro. Sessanta, invece, per quello di Licata, di cui si occupera’ una societa’ privata. In totale i due porti potranno ospitare tremila nuove imbarcazioni, e offriranno servizi di rimessaggio e cantieristica, oltre a una serie di strutture di accoglienza. I due progetti hanno ricevuto l’approvazione dalla Regione, mentre le capitanerie di porto di Pozzallo e Porto Empedocle definiranno a breve l’iter per il rilascio delle concessioni da parte dell’assessorato. Altri progetti, attualmente al vaglio dell’area Demanio marittimo dell’assessorato, si potrebbero aggiungere entro breve termine. “Il Piano dei porti turistici della Sicilia, adottato all’indomani dell’insediamento di questo governo regionale – ha detto Cascio – prevede la realizzazione di circa settemila nuovi posti barca finanziabili con fondi europei, da aggiungere ai settemila e seicento gia’ esistenti con una precisa strategia, quella della continuita’ territoriale. Realizzare, cioe’, un sistema costiero di approdi che preveda un poro ogni trenta miglia. Oggi queste cifre sono destinate ad aumentare in maniera sostanziale. Questi porti, a loro volta, dovranno raccordarsi con le strutture turistiche territoriali offrendo servizi e itinerari che dalla costa conducano alla scoperta e alla valorizzazione delle localita’ piu’ interne”. E conclude: “L’obbiettivo e’ quello di razionalizzare l’intero comparto del turismo nautico, coinvolgendo nella gestione i privati. Le ricadute sull’economia locale, incremento delle presenze turistiche a parte, non sono da poco. Secondo i dati forniti da Assonautica per ogni nuova barca si creano ben quattro nuovi posti di lavoro”.

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