sabato, 26 Settembre 2020

Al via i lavori per la chiesa inghiottita dall’Etna

Sommersa dalla lava nel 1669, sarà portata alla luce entro il 2008

Entro giugno 2008 i lavori di scavo e di messa in luce dell’antica Chiesa Madre di Misterbianco di contrada Campanarazzu, inghiottita dall’eruzione lavica dell’Etna del 1669, saranno completati.
Fino ad oggi è stata riportata alla luce le vestigia dell’antica chiesa alle quali è legata la storia dell’attuale comune e alcuni manufatti di rilevante interesse storico e artistico. Il progetto di completamento, presentato anche dall’assessore regionale Lino Leanza e dal sovrintendente ai Beni culturali Maria Grazia Branciforti, prevede il restauro, il consolidamento e la messa in sicurezza del sito e di tutti i reperti portati alla luce. Ultimo passo sarà l’apertura dell’area archeologica e la fruibilità dell’intero sito che comprende oltre alla chiesa, il vicino bosco di querce e delle cisterne secolari. Il finanziamento di un milione e tredici mila euro, che rientra nell’ambito dei contributi comunitari del Programma operativo regionale, è stato concesso dall’assessorato regionale ai Beni culturali. Adesso l’ ultima parola spetta all’assessorato regionale con la presentazione del progetto esecutivo, prevista nei prossimi 15 giorni e con l’emissione del decreto di finanziamento singolo.

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