Al via il Comitato delle politiche turistiche

Rutelli: “Si apre una nuova pagina di collaborazione Stato-Regioni”

Si chiama Comitato delle Politiche turistiche e prenderà il posto del Comitato nazionale del turismo dichiarato costituzionalmente illegittimo da una sentenza della Corte lo scorso 15 giugno. Il nuovo organismo, che funzionerà come cabina di regia e di raccordo fra governo, Regioni e imprese del settore, è stato presentato ieri dal vice premier con delega al turismo, Francesco Rutelli, durante una conferenza stampa a palazzo Chigi insieme all’assessore dell’Abruzzo Enrico Paolini, coordinatore dei suoi colleghi in sede di Conferenza delle Regioni. Il decreto istitutivo del Comitato sarà all’esame in un prossimo consiglio dei ministri. Il comitato ha intanto stabilito il crono-programma, come l’ha chiamato Rutelli, con una scansione puntuale delle varie tappe: il 19 settembre nuova riunione per mettere a punto misure concrete da verificare nell’ambito delle compatibilità fissate nella Finanziaria 2007 mentre il 29-30 settembre si riunirà a Pescara la Conferenza nazionale sul Turismo. “E’ l’immagine dell’Italia che va proposta nel mondo”, ha puntualizzato Rutelli, spiegando: l’Italia si propone e le Regioni gestiscono. Nelle parole del vice premier è stato chiaro il riferimento alle politiche di promozione fin qui sostenute dalle singole Regioni che sono arrivate a impegnare, nel 2005, una cifra molto vicina ai 200 milioni di euro per promuovere angoli o “pezzi” del Paese, ma trascurando la promozione complessiva del brand Italia. Scelte in chiara controtendenza rispetto alle promozioni nazionali dei più diretti concorrenti mediterranei come Francia, Spagna, Grecia o Marocco. Durante la riunione si è esaminato, fra le altre questioni, il capitolo del Dpef dedicato al turismo (e già accolto positivamente dagli operatori), e, soprattutto, la questione del portale Italia.it “vera spina nel fianco – ha detto l’assessore Paolini – perché sono stati accumulati ritardi pesanti pur in presenza degli stanziamenti necessari”. Altro tema è stato quello dei canoni demaniali, il cui aumento è stato bloccato dal governo. “Se ne parlerà alla ripresa – ha detto Rutelli – quando con serenità si esamineranno le possibili soluzioni che consentano di avere il gettito previsto”.

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