Alicos, continua il braccio di ferro

Nelle prossime settimane partiranno le verifiche dell’ispettorato al lavoro

“L’Alicos concede i propri saloni per un’assemblea sindacale ma a patto che vi partecipino solo le
sigle da lei indicate”. A denunciare quello che definisce “l’ennesimo atto di arroganza dell’azienda, che solo a parole cerca la concertazione” è Barbara Apuzzo, della segreteria regionale della Cgil.
“Abbiamo chiesto – racconta Apuzzo – la disponibilità della sede per fare un’assemblea dei lavoratori a progetto. La risposta dell’azienda è stata un sì ma a patto che all’ iniziativa partecipino solo la segreteria confederale e la Slc Cgil”. Ad essere esclusi, in pratica, la Filt-Cgil (trasporti) e il
Nidil (lavoratori atipici) che l’Alicos non riconosce come controparti, argomento sul quale è in corso un contenzioso. Intanto nelle prossime settimane dovrebbero partire le verifiche dell’ispettorato al lavoro sui lap. “Si tratterà di stabilire – afferma la sindacalista – se i lavoratori svolgano effettivamente mansioni commisurate al rapporto di lavoro aperto o se non si tratti di lavoro subordinato camuffato”. Prosegue inoltre il braccio di ferro tra azienda e Cgil che contesta “l’applicazione coatta – dice Apuzzo – del contratto delle telecomunicazioni”, ritenuto dal sindacato “inappropriato e penalizzante per i lavoratori”, al posto di quello del trasporto aereo in vigore fino a qualche mese fa.

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