venerdì, 18 Settembre 2020

Alicos, in arrivo gli ispettori del ministero

Assunti 488 dipendenti ma la società si era impegnata per 1.400 lavoratori

C’è anche il call center Alicos, che gestisce le attività di prenotazione e acquisto biglietti per Alitalia ed altri servizi connessi per gli aeroporti di Roma e di Palermo, tra le società che saranno oggetto delle verifiche degli ispettori inviati dal ministro del Lavoro per accertare se ci sono i presupposti per assumere i dipendenti con contratto di lavoro subordinato. Tra gli 800 giovani in forze al call-center di Palermo, di cui Alitalia oltre che unico committente è socio al 40% di Cos (gruppo Almaviva), ci sono infatti 300 precari, assunti come lavoratori a progetto, mentre quasi tutti gli altri lavorano a tempo indeterminato ma con orario part-time. I dipendenti di Alicos svolgono un lavoro che Alitalia ha ceduto a una società partecipata che, ricorda la responsabile aziendale della Cgil, Barbara Apuzzo, “è stata costituita a Palermo grazie ai contributi della 488 con l’impegno, non mantenuto, di assumere 1.400 dipendenti”. Ad ora, infatti, gli ex contratti di formazione lavoro si sono trasformati per 488 dipendenti in contratti a tempo indeterminato, ma part time, grazie ai quali lavoratori percepiscono meno di 600 euro al mese, compresi i festivi e le domeniche. Per i 300 precari che lavorano a progetto e per i quali i sindacati chiedono la stabilizzazione, invece, “la paga a chiamata vale qualche decina di centesimi a seconda del tipo e della lunghezza della telefonata”.

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