sabato, 23 Ottobre 2021

Alitalia, arrivata a Bruxelles la lettera di garanzia delle banche

A questo punto non ci dovrebbero più essere problemi sul Piano Cimoli

Alitalia potrebbe presto volare verso il via libera di Bruxelles. La Commissione europea avrebbe ricevuto ieri la lettera con cui Deutsche Bank, che sara’ appoggiata da altre banche nazionali, formalizza il proprio impegno a sostenere il piano di ricapitalizzazione e di privatizzazione di Alitalia. La conferma della ricezione di ”una lettera di intenzioni di una banca” e’ arrivata dal portavoce del commissario Ue ai Trasporti, Jacques Barrot, che non ha voluto pero’ rivelare ulteriori dettagli sul mittente e sul contenuto della missiva.
Anche se il portavoce non si è voluto sbilanciare più di tanto l’arrivo della lettera chiude di fatto, con esito positivo, la fase dell’inchiesta di competenza esclusiva dei servizi di Barrot, ed apre la strada alla volata finale in vista di un via libera di Bruxelles entro il 25 maggio.
L’impegno delle banche, contestuale a quello del governo di scendere sotto il 50% della proprieta’ di Alitalia, era infatti la condizione posta dall’esecutivo Ue per poter sciogliere definitivamente i dubbi legati ad Az Fly, dato che la
Commissione europea ha messo in chiaro che, qualora il contributo dei privati alla ricapitalizzazione di Az Fly fosse superiore e contemporaneo a quello dello Stato, vi sarebbe un via libera almeno su questa parte del dossier. La valutazione positiva da parte di Bruxelles dell’operazione di ricapitalizzazione di Az Fly si affiancherebbe alla luce verde, pressoche’ certa, alla partecipazione di Fintecna in Az Servizi, operazione che, secondo la perizia effettuata dall’ esperto indipendente (Ernst and Young), rispetta il principio
dell’investitore privato ed e’ quindi compatibile con le disposizioni comunitarie. Risolti i due aspetti fondamentali del piano, i servizi di Barrot, che hanno gia’ sciolto anche le riserve sulla capacita’ di Alitalia di operare a flotta costante, non accogliendo le critiche e le osservazioni in merito presentate dalle compagnie concorrenti, stanno ora esaminando le accuse rivolte alla compagnie di bandiera di praticare una politica di prezzi aggressivi su alcune rotte.

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