mercoledì, 30 Settembre 2020

Alitalia, Bianchi: “Volare altro elemento di incertezza per il piano”

Balotta (Fit-Cisl): “Nel mercato c’è spazio per due vettori nazionali con base al Nord”

L’affare Volare costituisce un ulteriore elemento di incertezza per il futuro di Alitalia e per il piano industriale. “Sappiamo – ha dichiarato il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi – che Alitalia pensava a creare una low-cost interna. Se si può fare, o se non si può più fare, non è esattamente la stessa cosa, per il piano industriale le cose non cambierebbero di poco”. Anche dopo l’ordinanza interlocutoria del Consiglio di Stato, che chiede il rinnovo della gara per la cessione della compagnia aerea Volare, “si sta creando una situazione di instabilità – ha aggiunto il ministro – sapere o non sapere se questa benedetta Volare vola o non vola è veramente disastroso”. Il ministro durante il suo intervento a un’audizione presso la Commissione trasporti della Camera ha ricordato anche che la presidenza del Consiglio “indicherà il 10 ottobre le linee guida” per un nuovo piano industriale per la compagnia di bandiera e più in generale per il settore del trasporto aereo. E sempre a proposito del caso Volare, secondo il segretario generale della Fit-Cisl Lombardia, Dario Balotta, “il mercato può benissimo accogliere due vettori nazionali con base nel Nord Italia”. “Il nuovo commissario – ha sottolineato il dirigente sindacale – deve procedere in tempi rapidi per evitare di vanificare gli sforzi finora compiuti e le risorse pubbliche convogliate sulla compagnia”, perché il rischio è “che continuino a pagarne le spese i lavoratori attualmente in cassa integrazione”.

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