lunedì, 6 Dicembre 2021

Alitalia, botta e risposta con Enac ed Enav

Giornata calda tra indiscrezioni stampa e comunicati decisi

E’ stata ancora una giornata calda per Alitalia quella di ieri. E non solo perché l’intesa è ancora lontana. L’ultima “crisi” è nata dalle indiscrezioni trapelate circa l’intervista dell’Ad Cimoli che sarà oggi in edicola. Nell’intervista raccolta da L’Espresso, il numero uno di Alitalia ribadisce le critiche mosse nei giorni scorsi al sistema aeroportuale italiano. “Abbiamo pratiche di gestione dello spazio aereo poco efficienti – afferma Cimoli -. Recentemente ho viaggiato in cabina con il pilota, tra Roma e Milano. Siamo rimasti per 45 minuti in attesa del decollo, mentre atterravano 5/6 aerei. Fiumicino non ha massimizzato il sistema. Non si lascia un aereo pieno col motore acceso per tanto tempo. Sono andate bruciate almeno 600 mila delle vecchie lire di carburante. Se un aereo è in volo, ritardare l’atterraggio può portare addirittura a 5-6 mila euro di perdita, perchè si perdono le connessioni. Questo di certo non accade al Charles De Gaulle”. Colpa dell’Enav, secondo Cimoli, che aggiunge: “Il ministro Lunardi mi ha detto che se ne sta occupando”. Sempre sull’Espresso, la risposta di Pugliesi, amministratore delegato dell’Enav. “In risposta all’affermazione di Cimoli, secondo cui consistenti perdite di Alitalia sarebbere causate da ritardi negli atterraggi e nei decolli, vorrei sottolineare che solo l’1,12% del totale dei ritardi degli aerei è imputabile all’Enav”. Quasi immediata anche la risposta dell’Enac. “Il Presidente ed il Direttore Generale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, On. Prof. Vito Riggio e Com.te Silvano Manera, – si legge in una nota dell’Ente – a Palermo per la riunione del Consiglio di Amministrazione dell’Ente, in relazione alle dichiarazioni attribuite al Presidente dell’Alitalia Ing. Giancarlo Cimoli, smentiscono in modo categorico che l’ENAC abbia autorizzato o acconsentito a politiche discriminatorie nei confronti di Alitalia da parte dei gestori aeroportuali.
Per quanto riguarda i controlli, l’ENAC, già lo scorso dicembre, aveva avviato una indagine per acquisire informazioni sulle politiche commerciali adottate dai gestori aeroportuali. Una indagine analoga, inoltre, è stata condotta anche dalla Commissione Europea per il caso Bruxelles Charleroi, che riguardava la compagnia aerea Ryanair”.

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