giovedì, 2 Dicembre 2021

Alitalia, British Airways chiede a Bruxelles il blocco del prestito ponte

Secondo il Financial Times la compagnia italiana ha liquidità fino a settembre

Alitalia ha abbastanza liquidità per poter operare fino alla metà di settembre, quando avrà bisogno di utilizzare il prestito di 400 milioni di euro, che il
Governo di Roma ha promesso di garantire la scorsa settimana. Ma British Airways ha sollecitato la Commissione Europea a bloccare il prestito ponte. E’ quanto scrive oggi il Financial Times, precisando che, secondo persone vicine al gruppo, le perdite mensili continuano a salire, malgrado un miglioramento delle entrate dovuto all’incremento dei voli intercontinentali, soprattutto quelli tra
Italia e Usa. L’Alitalia, sottolinea il quotidiano della City, aveva 260 milioni di euro in contanti alla fine di marzo, ma si stima che le sue perdite medie mensili ammontino a 70 milioni di euro. ”Le vacanze estive – ha osservato una persona a conoscenza dei conti Alitalia – stanno generando un pò più soldi per la linea aerea, ma i numeri totali ancora non sono buoni”. Un funzionario Alitalia ha rilevato come le entrate generate dai voli intercontinentali siano aumentate del 10% a maggio rispetto all’anno precedente e, in base alle previsioni, dovrebbero essere ‘forti’ durante il periodo giugno-agosto. Comunque, il funzionario ha ammesso che le entrate provenienti dai voli europei e nazionali, che rappresentano la maggior parte delle attività, sono ‘stazionarie”. Un funzionario di una compagnia rivale ha invece stimato che le entrate nazionali dell’Alitalia sono in ribasso del 5% ”e poi occorre calcolare l’aumento del prezzo del carburante. Non stanno peggio degli altri da quel punto di vista, ma loro non hanno spazi di manovra”. Intanto British Airways ha suonato il campanello d’allarme per il crescente livello di aiuti statali concessi alle linee aeree in Italia e negli Usa. In una lettera inviata a Loyola de Palacio, durante il fine settimana, Rod Eddington, Ceo di BA, ha
auspicato che il prestito ponte all’Alitalia sia bloccato osservando che il gruppo italiano ha già ricevuto aiuti statali e la precedente decisione della Commissione non consente un’altro pagamento. Altre compagnie aeree – ha affermato – hanno risolto difficoltà simili senza interventi statali. ”Ciò
potrebbe essere politicamente difficile ed essere male accolto in Italia – ha scritto Eddington – e può provocare problemi con i sindacati. Ma qualsiasi altra soluzione che non affronti i problemi fondamentali, sarebbe soltanto una aggiusto di breve termine”. Rifiutare gli aiuti significherebbe ”dimostrare a tutti gli stati membri che le linee aeree devono affrontare con mezzi propri la difficoltà”. Eddington ha anche richiamato l’attenzione della Commissione sul problema delle sovvenzioni statali concesse negli USa,che hanno prodotto ”enormi distorsioni della concorrenza oltreatlantico”.

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