giovedì, 24 Settembre 2020

Alitalia cancella 67 voli in 4 ore

I sindacati minacciano nuovo blocco se il Governo non interviene

Alla fine i sindacati sono riusciti nel loro intento e ieri è stato vero caos negli aeroporti con gravi disagi per i passeggeri. Alitalia, in 4 ore, dalle 12.30 alle 16.30, è stata costretta a cancellare 67 voli su 267 mentre secondo i piloti sarebbero stati cancellati ben 80 voli. Adesioni alte, tra il 60 e l’80%, con punte del 90%, dice il Sult promotore della protesta alla quale hanno aderito Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl e Up ma per la compagnia che in mattinata aveva fallito un tentativo di negoziato, le adesioni si sono fermate al 6% tra il personale di volo, al 20% tra quello di terra. Guerra di cifre, come al solito, quindi, ma questa volta i sindacati minacciano “un nuovo blocco di tutto il trasporto aereo nei prossimi giorni”, questa volta di 24 ore, se il governo non interverrà presto. Intanto oggi le sigle di categoria si incontreranno per decidere un calendario di assemblee e di iniziative di mobilitazione. La posta in palio è l’uscita di Giancarlo Cimoli e il cambio di guardia ai vertici della compagnia. Secondo indiscrezioni, in rampa di lancio sarebbe già pronto Maurizio Basile, ad di Aeroporti di Roma. La protesta, che ha riguardato nella stessa fascia oraria anche i dipendenti di Adr e Adr Handling, è stata una debacle. E’ andato a vuoto il tentativo di Cimoli (anche su pressioni di palazzo Chigi), di negoziare con i sindacati: il Sult unico non convocato ha riconfermato lo sciopero, seguito, a poca distanza da confederali, Ugl e Up che hanno deciso di non rispondere alla chiamata e confermare a loro volta l’adesione alla protesta. Unica eccezione, la Uiltrasporti che pur aderendo allo sciopero, ha incontrato i vertici dell’Alitalia. Nell’incontro, sulle esternalizzazioni delle due attività di informatica e amministrazione Servizi (DSR e servizi amministrativi), Alitalia si è impegnata a mantenere il 51%, ha riferito il numero uno Uilt, Giuseppe Caronia. Sì, inoltre, alla riapertura del rinnovo dei contratti del personale di terra, nell’ambito del confronto sulla rivisitazione del piano industriale pronto tra 10 giorni.

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