lunedì, 25 Ottobre 2021

Alitalia: Cimoli, abbiamo messo una pietra miliare

Maroni, non sono escluse le riassunzioni, ma non c’è nessuna certezza in al senso

Soddisfazione dell’ad dell’Alitalia Giancarlo Cimoli per l’accordo raggiunto in extremis. “Abbiamo messo una pietra miliare, ora dobbiamo costruire il palazzo ma quello che volevamo ottenere, e cioè la continuità aziendale, l’abbiamo ottenuta, ha detto Cimoli a margine di Business International. Poi la precisazione di Maroni sulle riassunzioni: “Non intendevo dire che sono escluse le riassunzioni, da parte della stessa compagnia o del pubblico impiego, dei lavoratori Alitalia in esubero, ma voglio ribadire che non c’è nessuna garanzia in questo senso”. “La positiva conclusione della vicenda Alitalia non scongiura soltanto l’ipotesi del fallimento, che avrebbe avuto conseguenze disastrose sia per i lavoratori che per l’immagine del sistema paese, ma mette finalmente la compagnia aerea in condizioni di rilanciarsi. E’ un successo, imprevedibile sino a poche settimane fa, dovuto al senso di responsabilità tanto del vertice aziendale quanto delle organizzazioni sindacali”. Questo invece il commento di Fini. Nella versione del documento finale, è stato superato l’automatismo fra il termine della cassa integrazione guadagni e la mobilità per la quale il primo testo prevedeva 2 anni. L’accordo prevede, secondo fonti sindacali, due anni di mobilità per 3.390 lavoratori, di cui per 901 lavoratori entro gennaio 2005 e 1.780 entro luglio, cui se ne aggiungerebbero altri 709 entro gennaio 2006. La CIG straordinaria è inoltre prevista, a zero ore, per un massimo di 3.679 dipendenti, pari alla richiesta degli esuberi individuati dalla compagnia di bandiera.

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