giovedì, 5 Agosto 2021

Alitalia, Cimoli: “Nel 2006 ritorno all’utile”

Il numero uno della compagnia illustra il piano di rilancio in un’intervista a “l’Espresso”

Il presidente e Amministratore delegato di Alitalia, Giancarlo Cimoli, in un intervista a “l’Espresso”, ha mostrato parecchio ottimismo sull’andamento dell’azienda per il 2006, dichiarando che il ritorno all’utile e’ un trend e non un auspicio. Merito anche dei buoni risultati conseguiti nell’ultimo semestre nonostante l’aumento del prezzo del petrolio.
L’aumento di capitale per un miliardo di euro, spiega Cimoli, verra’ impiegato “tutto per la parte industriale”, e servira’ soprattutto per operare interventi sulla flotta della compagnia di bandiera. Gli aerei di proprieta’ e le altre risorse di Alitalia verranno invece utilizzati per avere un’ipoteca e restituire cosi’ i quattrocento milioni del prestito ponte.
Il piano industriale 2005-2008 prevede una ristrutturazione dell’azienda in cui verranno considerati tutti i processi di produzione e di vendita “per migliorare sempre di piu’ il servizio alla clientela e mantenere la fedelta’ dei propri
Clienti – prosegue Cimoli – Alitalia negli ultimi dieci anni ha guadagnato soltanto due anni: quando ci sono stati aumenti di capitale. Questo non puo’ piu’ avvenire in futuro”. Per portare avanti il progetto di rilancio dell’azienda, il presidente della compagnia aerea ha sottolineato il ruolo del deconsolidamento di Alitalia Servizi. Cimoli ha anche puntato l’indice contro la politica degli aeroporti italiani: “Non posso accettare – afferma – che alcune compagnie paghino un terzo di quel che pago io. Anzi, se io rappresento il 40-50% della flotta che atterra in un aeroporto, ritengo di dover essere un cliente favorito, non certo messo in coda, come avviene in molti casi”.
Alitalia, come sostiene il suo presidente, intende inoltre “aprire due basi all’anno nuove in Italia” ed e’ interessata all’acquisto di Volare, purche’ il prezzo sia conveniente.

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