mercoledì, 19 Gennaio 2022

Alitalia comincia a rialzare la testa

Nel primo trimestre riduce le perdite e guadagna quote di mercato

Alitalia comincia a vedere i primi risultati del piano industriale: i conti del primo trimestre, seppure sempre in rosso, migliorano, mentre recupera quote sul
mercato domestico e cresce l’attivita’. Per fine anno, la compagnia guidata da Giancarlo Cimoli prevede quindi di raggiungere un risultato operativo che mostrera’ una perdita di solo un centinaio di milioni di euro, al di sotto del risultato raggiunto nei soli primi tre mesi dell’anno che, nonostante un
miglioramento di 70 milioni rispetto allo stesso periodo del 2004, evidenzia un rosso di 120 milioni. Insomma, anche se lontani dal ”consentire di raggiungere il pareggio a livello di risultato netto”, i risultati di fine anno saranno ”sensibilmente piu’ positivi di quelli del 2004”. Nel primo trimestre Alitalia ha inoltre ripreso quota nel mercato domestico. Se all’arrivo di Giancarlo Cimoli, nel maggio 2004, la compagnia era scesa al 42% sul network italiano, da
gennaio a marzo 2005, con lo stesso numero di aerei, l’aviolinea ha raggiunto il 52,4%, con un miglioramento del 3,7% nei confronti dell’analogo trimestre dello scorso esercizio. Nei primi tre mesi di quest’anno, a fronte di un incremento dell’ offerto del 2,1%, e’ stata riscontrata una crescita di traffico pari al 11,1%, con un incremento del coefficiente di riempimento del 4,5%. Questi risultati positivi sono stati raggiunti in un periodo come il primo trimestre che, spiega la compagnia, ”e’ tipicamente caratterizzato da fenomeni di bassa stagionalita”. Il recupero dei costi e l’efficientamento (migliore utilizzo
della flotta e maggiore produttivita’ del personale) hanno peraltro controbilanciato i pesanti effetti dell’aumento del prezzo del carburante nel periodo. Guardando il dato complessivo del traffico e del network nel
settore passeggeri, con la stessa flotta e con maggiore produttivita’ da parte del personale, da gennaio a marzo Alitalia ha aumentato l’offerta (+13,5%) rispetto all’analogo trimestre 2004. Pur con sensibili variazioni tra i vari settori di rete, spiega la compagnia, all’aumento di destinazioni e posti offerti ha fatto riscontro una crescita dei passeggeri trasportati del 13,9%, con un conseguente incremento del coefficiente di riempimento, attestatosi al 65,3%, pari allo 0,2%. In parallelo, spiega ancora l’Alitalia, ”il fenomeno,
ormai da tempo in corso, rappresentato dall’erosione dei proventi unitari (yield), ha fatto registrare una riduzione degli stessi dell’ 1,3% nei confronti del primo trimestre dello scorso esercizio”. L’offerta nel primo trimestre e’ aumentata anche nel settore internazionale (Europa, Nord Africa e Medio Oriente) per un 10,1% e, prevalentemente sul comparto europeo, ha ottenuto un aumento del traffico pari al 10,8%, con un conseguente incremento del coefficiente di occupazione di circa lo 0,4% rispetto allo stesso trimestre del 2004 (dal 54,7% al 56,6%). Anche sul settore intercontinentale, nel primo trimestre 2005 e’ stata applicata la politica di aumento dell’offerta (+21,6%), che peraltro aveva contraddistinto i trimestri precedenti. La risposta del traffico e’ stata pero’ inferiore (+16,7%) per via del necessario avviamento e assestamento delle nuove rotte, che ha diminuito il load factor del 3,1% (dal 77% al 73,9%).

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