mercoledì, 30 Settembre 2020

Alitalia, Comune e Provincia di Roma indicano i tagli da operare

Il personale pesa solo per il 25%, mentre i costi rappresentano il 75%

Risparmiare non sul costo del lavoro, che non è alto rispetto ad altre compagnie, aggirandosi tra il 23 e il 25 per cento, ma su tutto il resto dei costi aziendali, pari al 75 per cento, a partire dai carburanti agli oneri
aeroportuali a tutte le altre voci di spesa. Sono queste, secondo quanto si è appreso, le linee di fondo delle proposte per il rilancio dell’Alitalia messe a punto da Comune e provincia di Roma. Il documento in sette punti è stato
presentato nei giorni scorsi ai sindacati e domani a presentarlo ufficialmente saranno il sindaco di Roma Walter Veltroni e il presidente della provincia di Roma Enrico Gasbarra. Si tratta del risultato di un lavoro congiunto di esperti e consulenti, che hanno analizzato la situazione dell’Alitalia, confrontandola con quelle di altre compagnie aeree europee, individuando alcuni punti deboli nell’attuale gestione che, se sanati, porterebbero ad un risparmio concreto e sufficiente senza dover intaccare il costo del lavoro e l’occupazione. La linea delle due amministrazioni locali è quella di sollecitare il governo a fare la sua parte, tenendo conto delle potenzialità dell’azienda e dell’analisi dei costi dove si può risparmiare. Il costo del lavoro in Alitalia, secondo i dati a disposizione delle amministrazioni, sarebbe ad esempio inferiore a quello
presente in altre compagnie, come Klm o Air France. Tra i punti deboli individuati, la presenza in Alitalia di una flotta molto eterogenea, con diverse tipologie di vettori, rispetto ai due-tre presenti nelle altre compagnie. Una
eterogeneità che comporta maggiori spese ad esempio per la manutenzione o i pezzi di ricambio. Come anche l’addestramento dell’equipaggio, che deve ovviamente diventa più complesso e quindi più costoso. Incide sui costi elevati anche la circostanza per la quale Alitalia compra i vettori aerei invece di prenderli in leasing, come invece fanno le altre compagnie aeree. E ancora, il costo del carburante utilizzato per gli aerei, con una consistente differenza tra quanto pagato, per esempio, all’ aeroporto di Milano, con quello di Roma.

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