domenica, 24 Gennaio 2021

Alitalia, due terzi delle rotte volano in rosso

Il Sindacato piloti teme un secondo “caso Fiat”

Alitalia perde quota e gli aerei di linea della compagnia volano sempre più in rosso. Su un totale di 191 direttrici sulle tre reti, oltre i due terzi, ben 129, viaggiano in deficit. E le perdite di quota non riguardano solo l’intercontinentale e l’ internazionale, ma soprattutto il mercato domestico: su 69 destinazioni, 59 viaggiano in rosso generando perdite per 23,5 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2002. A tracciare la fotografia della ‘flight profitability’ è un rapporto interno della compagnia, che fa il punto su incassi e perdite dei voli gennaio-settembre 2002, in una fase nella quale non erano entrate nel vivo le tensioni per un possibile conflitto in Iraq e si parlava di una lenta ripresa dell’industria area dopo i devastanti effetti dell’11 settembre. Nello stesso periodo l’intercontinentale perde 41,3 milioni, a causa di 13 rotte in flessione su 19 in totale. Infine l’internazionale (103 tratte in totale, di cui 57 in rosso), unica rete sulla quale Alitalia mette a segno introiti per 1,9 milioni di euro. E dal rapporto sulla redditività della rete Alitalia emerge anche un ulteriore preoccupante aspetto: i voli con le perdite più importanti riguardano in primo luogo l’aeroporto della Malpensa, con un deficit complessivo di circa 105 milioni di euro nel periodo. Appare evidente che, a fronte di un 2003 definito difficile dagli stessi vertici di Alitalia per l’industria del trasporto aereo, che potrebbe conoscere un nuovo KO a causa del conflitto iracheno, la ristrutturazione del network a cui dovrà mettere mano l’amministratore delegato Francesco Mengozzi, non potrà prescindere dai molti rami secchi indicati nel rapporto. Nel dettaglio, a mostrare le perdite più preoccupanti è la rete nazionale: ”Sul totale network di rete nazionale 59 direttrici sono negative e solo 10 positive” si legge nel rapporto. E a perdere di più ci sono tratte di punta quali la Roma-Malpensa-Roma con un rosso di 5,5 milioni di euro); Roma-Palermo-Roma con un Ebit pari a meno 5 milioni di euro; la Catania-Malpensa-Catania (-6,3 milioni di euro). Tra le punte di diamante si indicano invece il link Roma-Linate-Roma che incassa 44,9 milioni di euro; Roma-Torino-Roma, Roma-Genova-Roma. Più equilibrato il rapporto perdite-benefici nell’ internazionale, anche se la bilancia anche qui pende dalla parte del ‘rosso’: 57 le direttrici negative e 46 quelle positive. Malpensa-Dubai-Malpensa la peggiore (Ebit -4,6 milioni), ma piangono anche la Malpensa-Tel Aviv-Malpensa con perdite fino a 3,3 milioni, e la Malpensa-Vienna-Malpensa (-3,1 mln). A
presentare margini negativi ci sono pure Linate-Stoccolma-Linate; Malpensa-Copenhaghen-Malpensa operata con Azzurra Air; Malpensa-Salonicco-Malpensa; Malpensa-Amman-Malpensa. Si vince invece sulla Roma-Parigi-Roma (12,1 mln),
Lnate-Parigi-Linate (9,1 mln), Linate-Londra-Linate (9 mln), Malpensa-Parigi-Malpensa, Roma-Londra-Roma. Positive quindi le direttrici del fascio Francia che non hanno risentito – sottolinea il rapporto – della rettifica del code-sharing a favore dell’alleata Air France. In peggioramento per 4 milioni di euro anche i proventi della rete intercontinentale. Qui si piange soprattutto su 13 direttive e si incassa solo su 6. L’Ebit più negativo spetta alle tratte verso il SudAmerica: Roma-Buenos Aires-Roma (-10,1 mln); Malpensa-Buenos Aires-Malpensa (-7,2); Malpensa-San Paolo-Malpensa. Rendono bene invece la Roma-New York-Roma, Malpensa-Toronto-Malpensa; Roma-Toronto-Roma, ”entrambe oggetto di un accordo commerciale con Air Canada” si osserva nel rapporto. Ma tira anche il mercato asiatico, con al Roma-Seul in attivo, grazie all’accordo commerciale con la Korean Air, partner di Sky Team. ”Se Alitalia continua ad andare avanti cosi’, rischia di diventare un secondo caso Fiat, con almeno 6-7.000 posti di lavoro a rischio”. Non usa giri di parole il comandante Andrea Tarroni, presidente dell’Anpac, per commentare il quadro che emerge dal rapporto della compagnia sulla redditività delle rotte. ”E’ evidente che vi è stata una operazione di mistificazione economica – afferma Tarroni – i conti di Alitalia non vanno bene da tempo”. Il sindacato dei piloti riconosce tuttavia all’attuale management della compagnia ”una notevole capacità finanziaria accanto, però, alla responsabilità di aver attuato molte scelte sbagliate dal punto di vista commerciale. Il mercato domestico, che assicurava grandi flussi di cassa – continua il presidente dell’ Anpac – ha subito notevoli danni dall’aggressività della concorrenza interna; gli accordi stretti con il gruppo Volare hanno depauperato ancor di più il traffico, senza nessun ritorno”. Per Tarroni, Malpensa si conferma inoltre ”il buco nero del sistema di trasporto aereo italiano, lo scalo non è riuscito ad alimentare la domanda con offerte
adeguate né a generare passeggeri pregiati. Non possiamo essere noi a continuare a pagarlo”.

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