domenica, 17 Ottobre 2021

Alitalia, è già polemica sul nuovo piano industriale

Indiscrezioni parlano di 2.000 esuberi, i sindacati attaccano, ma l’azienda smentisce

Giornata calda ieri intorno Alitalia e il piano industriale che dovrebbe essere presentato al Cda il prossimo 12 settembre. Secondo indiscrezioni sono in arrivo nuovi esuberi. La previsione parla di 2.000/2.500 unità da tagliare. Il numero dei dipendenti in esubero corrisponde all’obiettivo di diminuzione del costo del lavoro necessario al risanamento dell’azienda e già ottenuto in occasione dell’accordo sul precedente piano industriale. Si tratta di un taglio del 10% delle retribuzioni che era stato compensato con i contratti di solidarietà e con nuovi giorni di ferie in più. Le misure compensative, autorizzate dal precedente accordo di Palazzo Chigi tra governo, azienda e sindacati, sono scadute il 31 marzo anche se l’accordo prevede un possibile prolungamento sino al 31 dicembre di quest’anno. Gli oltre 2000 esuberi previsti dal piano riguarderebbero solo in minima parte i lavoratori stagionali, il cui numero è già stato ridotto in modo sostanziale. Proprio per questo, tuttavia, è ipotizzabile che l’ obiettivo di riduzione del costo del lavoro possa essere ottenuto con il ricorso a procedure di mobilità. Questa, ovviamente, sarà materia di trattativa con i sindacati e, eventualmente, con il governo, nel caso le parti si accordassero per tentare di richiedere una proroga di un altro anno o due, dei contratti di solidarietà. Proprio domani si avvia al ministero delle Infrastrutture il tavolo di confronto tra governo, compagnia, sindacati, gestori aeroportuali e organismo di controllo sulla crisi del trasporto aereo aperta a Palazzo Chigi ad inizio agosto.
Immediata la reazione dei Sindacati. ”Mi auguro che la notizia sia priva di fondamento perché se fosse confermata la trattativa inizia con il piede sbagliato”. E’ quanto sostiene segretario generale della Filt Cgil, Fabrizio Solari. ”E’ singolare – afferma il sindacalista – che questa indiscrezione esca alla vigila dell’inizio degli incontri con il governo, anche se ad agosto era stato deciso che il confronto sul piano Alitalia avrebbe avuto un percorso indipendente ma collegato a Palazzo Chigi”. Per Solari, inoltre, il dato sugli esuberi ”sembra in contraddizione con le dichiarazioni del presidente della
compagnia Bonomi che ha annunciato scelte di sviluppo. Ma come si fa a fare sviluppo tagliando 2.500 posti lavoro ?”. Per il sindacalista, infine, è impensabile riferirsi ancora al vecchio piano che, ricorda ”era un ‘contingency’ plan. Ora – conclude – le cose sono molto cambiate”. ”Qualsiasi numero di esuberi, fossero anche soltanto cento, sarebbe per noi inaccettabile”. Lo afferma il responsabile del Sulta, Andrea Cavola, secondo il
quale ”se questo deve essere un piano di sviluppo lo deve essere su tutto, anche per quanto riguarda il lavoro”. Il Sulta, aggiunge Cavola, porterà in trattativa il problema opposto, quello delle assunzioni. ”C’è il problema degli stagionali che lavorano con contratti precari anche da 12 anni e per i quali deve essere trovata una soluzione”.
L’ufficio stampa Alitalia ”smentisce qualunque illazione relativa al piano industriale che deve essere ancora definito e portato all’esame del consiglio di
amministrazione della societa’ ”. E’ quanto dichiara la compagnia in una nota.

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