lunedì, 19 Aprile 2021

Alitalia, i dipendenti accusano i sindacati

Criticata duramente l’azione sindacale svolta in questi anni

Dura accusa dei lavoratori Alitalia per i sindacati. Al termine di un’assemblea dei dipendenti della compagnia sono state approvate, quasi all’unanimita’, due mozioni che giudicano “fallimentare e antidemocratico il percorso finora intrapreso dai sindacati, firmatari degli accordi degli ultimi anni”. In una delle due mozioni, inoltre, si chiede il totale recupero salariale dell’inflazione, il blocco di nuove assunzioni di personale precario e la stabilizzazione dei precari presenti in azienda. Si chiede poi l’istituzione delle rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) al posto di quelle sindacali aziendali (Rsa), insieme alla rinuncia da parte dei sindacati confederali alla quota del 33% di rappresentanti. Immediata la reazione dei sindacati, che gettano acqua sul fuoco. “Non mi sembra che si sia trattato di una sfiducia degli attuali rappresentanti sindacali – ha affermato il responsabile nazionale trasporti Filt Cgil, Roberto Scotti – quanto piuttosto di una richiesta di maggiore partecipazione e l’utilizzo dello strumento delle Rsu per una democrazia piu’ diretta e partecipata dei lavoratori alla vita del sindacato”. Secondo fonti della stampa, si apprende invece che le contestazioni ai sindacati sono state molto accese. Piu’ volte si sono sentite gridare le parole “dimissioni” e “sciopero”. Fabio Frati, del Cub Trasporti, ha parlato chiaramente di “uno scambio politico, truffa tra sindacati, Alitalia e governo”. E ha aggiunto: “Da parte del sindacato, c’e’ stata una resa incondizionata. Adesso occorre fare marcia indietro e dare disdetta degli accordi di Palazzo Chigi”.

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