sabato, 26 Settembre 2020

Alitalia, i Sindacati aspettano intervento del Governo

Il confronto “non ha prodotto interventi concreti”, sostengono

Il confronto al tavolo ministeriale nell’ ambito della vertenza sul piano Alitalia, che si è protratto per mesi, sino a ieri ”non ha prodotto interventi concreti” e per questo i sindacati e le associazioni professionali ritengono che le risposte ”ormai possano e debbano giungere dal Governo, che ha avviato una discussione approfondita sul trasporto aereo, per creare le condizioni di uno sviluppo del settore, organico ed efficace”. E’ questo in sintesi il messaggio che le dieci sigle dei dipendenti Alitalia (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Sult, Anpac, Anpav, Atv, Unione Piloti e Avia) lanciano ai lavoratori all’ indomani di un nuovo nulla di fatto al tavolo del confronto e dopo un incontro intersindacale, avuto questa mattina, nel quale si è deciso che il 9 febbraio prossimo si terranno assemblee su tutto il territorio nazionale. In un documento unitario, le dieci sigle ribadiscono che ”nessuna soluzione è idonea se non modifica profondamente le linee del Piano Alitalia” e ”risposte chiare su questioni centrali e non rinviabili” come alleanze strategiche e ruolo che il vettore dovrà assumere all’ interno della stessa. La trattativa, si legge nel documento, ”è stata per lungo tempo condizionata dalla posizione aziendale che sosteneva, sbagliando, che la data del 31 gennaio avrebbe visto la conclusione del confronto. Tale pretesa aziendale è, ormai, stata smentita dai fatti”. Le proposte sindacali, si legge nel documento, ”che sono state giudicate dall’ Alitalia non accoglibili, non si
limitavano a respingere le insopportabili misure sul lavoro
contenute nel Piano Aziendale (esuberi, outsourcing, ecc.) ma si incentravano sulla necessità, sempre ribadita, di procedere ad una profonda modifica delle linee strategiche. ”Appare del tutto evidente – si legge nel documento – che va
individuata la ‘missione’ della Compagnia nell’ ambito dell’alleanza decisa dal Governo. Allo stato si tratta di una vera fusione senza peraltro aver definito quale dovrebbe essere il mercato di Alitalia e il ruolo ad essa affidato dal partner di maggioranza Air France. E’ necessario – si rileva nel documento – il ruolo di indirizzo del Governo per realizzare valide e credibili aggregazioni con vettori nazionali che possano rafforzare Alitalia negli equilibri di Air France e Klm”. Sindacati e associazioni professionali chiedono inoltre la ”creazione di indispensabili requisiti del sistema trasporto aereo che vanno dall’identificazione di una rete di infrastrutture aeroportuali al riequilibrio della catena del valore”. Le proposte avanzate da sindacati e associazioni professionali ”hanno suscitato – si legge ancora – l’ interesse di diversi soggetti istituzionali” e questo sottolinea ”l’importanza di interventi tesi a scongiurare la perdita di un settore vitale per il nostro Paese: questo era il chiaro compito assegnato al tavolo di confronto dal verbale del 29.12.2003 siglato a Palazzo Chigi”. ”Il forte e convinto sostegno dei lavoratori – conclude il documento – sottolinea la necessità che le risposte del Governo vadano nella direzione auspicata
dalle organizzazioni sindacali e associazioni professionali per giungere ad una soluzione ampiamente condivisa”.

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