domenica, 29 Gennaio 2023

Alitalia, i Sindacati frenano sul Decreto Maroni

Solari, in questa maniera viene minato alla base l’accordo di Palazzo Chigi

La Filt Cgil chiede di correggere il decreto del Welfare sugli ammortizzatori sociali in discussione al Senato che contiene anche le misure per la gestione dei 3.700 esuberi Alitalia. ”Voglio sperare che la norma generale contenuta nel decreto 249/04, che tende ad equiparare i diritti e i doveri di chi va in cassa integrazione con quelli di chi va in mobilità, non sia stata pensata per sferrare un ulteriore attacco al percorso di salvataggio e rilancio di Alitalia” ha affermato il segretario generale della Filt Cgil, Fabrizio Solari.
Per Solari ”la norma è insensata quanto iniqua e laddove non corretta minerebbe alla base l’intesa raggiunta tra governo, azienda e sindacati, lo scorso 5 ottobre, per il salvataggio e il rilancio della compagnia e la gestione non traumatica degli esuberi. Pertanto – conclude il leader della Filt Cgil – tutti
coloro che hanno a cuore il futuro di Alitalia è bene che si impegnino per evitare questo ulteriore tentativo di sabotaggio dell’accordo raggiunto”.
”Il decreto del Ministro Maroni relativo agli ammortizzatori sociali, che contiene anche le misure per la gestione del personale in esubero dell’Alitalia,
deve essere immediatamente modificato, poichè non risponde in nessun modo agli accordi sottoscritti a Palazzo Chigi”. E’ quanto sostiene il segretario nazionale responsabile del trasporto aereo della Fit Cisl, Claudio Genovesi.
”Si tratta di una impostazione decisamente arbitraria per ciò che riguarda l’Alitalia – sottolinea Genovesi – un evidente errore o, peggio, una forzatura interpretativa che potrebbe modificare in modo unilaterale l’intesa raggiunta a Palazzo Chigi il 5 ottobre scorso e firmata dalle organizzazioni sindacali”. Il futuro di Alitalia, aggiunge il Segretario della Fit Cisl, ”attraversa una fase assai delicata che si colloca in un momento travagliato per l’intero trasporto aereo italiano; vorremmo che tutti contribuissero costruttivamente al salvataggio e al rilancio della compagnia e del settore Chiediamo – conclude – che la norma sia immediatamente abolita, ripristinando il senso e lo spirito di un accordo fondamentale per l’Alitalia e il trasporto aereo come quello sottoscritto a Palazzo Chigi”.

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