lunedì, 6 Febbraio 2023

Alitalia, i sindacati indicono uno sciopero di 72 ore

Linea dura dei lavoratori contro la gestione dell’azienda

Nuovo sciopero indetto dai sindacati per protestare contro la vicenda Alitalia. Previsto un pacchetto di 72 ore di iniziative di lotta. Le prime 24 ore comprenderanno uno sciopero di piloti, steward e hostess il 29 novembre, al quale pero’ non parteciperanno i piloti Anpac, dissociatisi dalla protesta.
La mobilitazione e’ stata decisa dalle sei organizzazioni (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anpav e Unione Piloti) che hanno firmato l’intesa con il governo e la compagnia di bandiera. Non fa parte dei promotori il Sult, che pure in questi giorni aveva molto criticato l’operazione di ricapitalizzazione in corso per salvare l’azienda. Proprio l’incertezza di avviare un’ulteriore protesta in un momento delicato per le sorti di Alitalia aveva frenato i sindacati, che alla fine hanno optato per la linea dura. Le organizzazioni dei lavoratori hanno voluto lanciare cosi’ un segnale particolarmente forte indicendo lo sciopero in un giorno diverso da quello generale previsto per le altre categorie. La decisione e’ comunque arrivata prima della precettazione per i lavoratori dei trasporti ordinata dal ministro Lunardi per il 25 novembre.
Secondo i sindacati, la ricapitalizzazione e’ “necessaria ma non sufficiente ad offrire un futuro ai 20 mila lavoratori Alitalia”. Inoltre, “le stesse intese, a far data dal maggio 2004 – proseguono – appaiono disattese dal management che con disinvoltura declama tali accordi praticandone, in concreto, lo stravolgimento, considerando tra l’altro superfluo l’apporto di interi settori
all’organizzazione aziendale”. Come sottolineano le associazioni dei lavoratori, “Si assiste ormai quotidianamente alla mortificazione delle professionalita’ interne, con il risultato di alimentare inefficienze, sprechi, ritardi e cancellazioni di voli che minano l’intera attivita’ operativa, come gia’ piu’ volte si e’ verificato negli ultimi mesi, a fronte di sacrifici cui tutte
le categorie di lavoratori si sono sottoposti, riconosciuti dagli stessi revisori dei conti, notoriamente rigorosi soprattutto sul costo del lavoro sceso nel solo 2004 del 21%, unitamente ad un robusto incremento della produttivita’. E’ chiaro quindi che le possibilita’, per il Paese, di poter contare su un settore strategico quale il trasporto aereo si vanno riducendo ogni giorno che passa”. I lavoratori chiedono a questo punto un nuovo confronto col governo.

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