sabato, 26 Settembre 2020

Alitalia, il documento della discordia

La strategia di Mengozzi che ha scatenato i Sindacati

L’iniziativa di blocco dell’adeguamento salariale all’inflazione nel 2004 dovrà essere motivata ai sindacati ”in chiave di impossibilità per la compagnia di applicare l’accordo in ragione della drammatica diversità della situazione di mercato di conto economico aziendale rispetto a quella a suo tempo preventivata e correlata altresì all’indisponibilità delle organizzazioni sindacali ad entrare nel merito delle trattative contrattuali e
dell’attuazione del piano”. Così l’amministratore delegato
dell’Alitalia, Francesco Mengozzi, ha spiegato la strategia che
intende seguire l’azienda per procedere con la ”mancata
corresponsione al personale degli adeguamenti delle
retribuzioni”. Nel documento consegnato ai consiglieri si sottolinea anche come sia ”assai probabile che il tema indicato, anche in relazione al grado di tenuta degli argomenti adducibili a motivazione della decisione aziendale, dia origine ad una
intensificazione della conflittualità nei confronti del piano
industriale”.
La misura di blocco dell’adeguamento salariale è contenuta in un capitolo di un documento della compagnia in cui si parla delle misure di outsourcing e dell’effetto che avranno sul clima interno che per altro, si sottolinea, mostra un ”livello di mobilitazione del sindacato e del personale coinvolto già oggi molto alto”. In una parte della relazione sull’implementazione del piano in cui si parla dell’attuale stato di relazioni industriali e dell’ indisponibilità manifestata dai sindacati a discutere con l’azienda del piano industriale, la compagnia rileva invece che ”per parte nostra continueremo formalmente a convocare le rappresentanze sindacali per avere ulteriore evidenza dell’indisponibilità a trattare”. ”Il protrarsi di questa situazione – si rileva nel documento – rischia di rendere critici i tempi di acquisizione degli incrementi di produttività del personale navigante oggi un forza, determinando come possibile ricaduta per l’anno 2004 un maggior fabbisogno di risorse (a fronte dell’incremento di attività) e quindi di aggravio di costo rispetto a quanto previsto nel Piano”.
”A fronte di questa evenienza – si aggiunge – diverrebbe
inevitabile considerare l’adozione autonoma da parte di Alitalia
di modifiche alle regole contrattuali vigenti, motivate da una
logica di jus variandi (connessa all’avvenuta scadenza dei
contratti in vigore ed alla indisponibilità delle controparti a
negoziare) ed individuate e progressivamente attuate in maniera
da contenere nei limiti del possibile l’effetto di ‘provocazione’ che inevitabilmente le organizzazioni sindacali vi vorrebbero riconoscere”.

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