mercoledì, 27 Gennaio 2021

Alitalia, il futuro passa dal prossimo Consiglio dei Ministri

La privatizzazione potrebbe essere avviata con un Decreto del Presidente del Consiglio

Si stringono i tempi per la privatizzazione di Alitalia, per la conseguente integrazione con Air France e Klm, e anche per la definizione del piano industriale che dovrà indicare tempi e obiettivi per il riequilibrio dei conti della compagnia. Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm), che detterà le condizioni e i termini per la cessione del
controllo da parte dello Stato Italiano, dovrebbe infatti
arrivare al prossimo consiglio dei ministri. Se l’intenzione del governo verrà confermata, il management della compagnia avrà anche modo di rispettare i tempi preannunciati per la presentazione del piano industriale, indicati dall’amministratore delegato Francesco Mengozzi al 15 ottobre. Gli obiettivi di politica industriale della compagnia dipendono, infatti, in larga misura dalle decisioni del governo sulla privatizzazione: dai tempi per la cessione della quota di controllo alla percentuale a cui lo Stato è disposto a scendere. Si tratta di variabili che influiranno innanzitutto sulla stima degli eventuali esuberi, che nelle linee guida del piano venivano giudicati ”inevitabili”. Per questo, a quanto risulta, i vertici di Alitalia starebbero in questi giorni elaborando scenari diversi a seconda delle disponibilità che offrirà il governo. Stando alle notizie circolate fino ad ora, tuttavia, la bozza del provvedimento di privatizzazione non conterrebbe ancora indicazioni precise sulla quota insomma a cui lo Stato italiano è disposto a scendere, ma solo una generica indicazione che scenderà sotto il 50%. ”Ancora il decreto è allo stato di bozza, e stiamo lavorando alla sua stesura definitiva. Non è escluso che al suo interno sia indicata la quota di partecipazione dello Stato, ma non è detto”, ha annunciato ieri il viceministro alle Infrastrutture, Ugo Martinat. Sempre ieri i futuri partner dell’alleanza hanno dichiarato che Alitalia sarà la benvenuta nell’alleanza tra Klm e Air France, ma solo quando ”sarà pronta”. E cioè quando sarà privatizzata e avrà ritrovato ”una salute finanziaria accettabile”, ha detto il presidente della compagnia olandese Leo Van Wijk in un’intervista congiunta con il collega francese Jean-Cyril Spinetta. La seconda delle due condizioni rinvia quindi al piano industriale e ai tempi necessari per la sua realizzazione. Quanto invece ai tempi della privatizzazione, l’iter che dovrà seguire il Dpcm potrebbe confermare gli obiettivi espressi da Mengozzi alcuni giorni fa, e cioè di arrivare alla privatizzazione e quindi all’alleanza con i francesi e olandesi entro primavera-estate. Il provvedimento, che dovrebbe andare venerdì al Consiglio dei ministri, sarebbe infatti lo schema del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri che, se approvato, dovrà andare in Parlamento per essere esaminato dalle competenti commissioni per un parere non vincolante. Al vaglio delle Camere dovrebbe quindi seguire, entro Natale, il varo definitivo del decreto da parte del Consiglio dei ministri.

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