domenica, 28 Novembre 2021

Alitalia, il Piano industriale di Az Servizi prevede il 20% di ricavi

La crescita sarà legata grazie anche a servizi forniti a terzi

Crescita dei ricavi nell’ordine del 19% fra il 2005 e il 2008. E’ l’obiettivo del piano industriale di Az Servizi, la nuova società che comprende le attività di terra di Alitalia, cioè manutenzione, ground handling, Ict e shared services (amministrazione, pianificazione e controllo, risorse umane, gestione centralizzata dei servizi e call center) secondo il documento elaborato dal Tesoro e consegnato alle commissioni parlamentari. Az Servizi, che sarà fornitore di Alitalia e di altre società, secondo il piano potrà conseguire questo risultato anche attraverso lo sviluppo della compagnia aerea e la forte
crescita dell’attività verso terzi. Il piano prevede, infatti, anche risparmi per 190 milioni di euro l’anno e lo spin off delle attività non core non prima del 15 gennaio 2005, cioè dopo che sarà avviata la mobilità e saranno individuati i dipendenti da destinare a ciascuna delle quattro aree. Nel business plan 2005-2008 della nuova società – oggi 100% Alitalia e in cui subentrerà Fintecna al 49% – si fa riferimento all’andamento nel mercato mondiale o italiano dei quattro settori e alle prospettive delle attività gestite in Az Servizi. In particolare, per la manutenzione il mercato mondiale
è in crescita con un trend del 6% all’anno (da 35-40 miliardi di euro del 2003 a 60 nel 2013) e prevede interessanti opportunità per i soggetti specializzati; superiore è l’aumento relativo al mercato mondiale del ground handling,
nell’ordine del 10% all’anno (dai 25-30 miliardi del 2003 a livello mondiale ai 62 nel 2010), per il quale in prospettiva è previsto il consolidamento degli operatori indipendenti; quanto all’Ict il mercato di outsourcing in Italia è già in forte crescita (3-4 miliardi nel 2003 e 5 nel 2006), in media dell’8%
all’anno, soprattutto nelle aree di infrastruttura e applicazioni; infine, nell’area shared services il trend di outsourcing è stato avviato da tempo e ha potenzialità di espansione su nuove attività con una media del 10% (dai 5
miliardi del 2003 ai 7 del 2006). Scendendo nel dettaglio dei quattro settori, il progetto relativo alla manutenzione prevede una crescita dei ricavi del 19% nell’arco del piano grazie all’aumento dei volumi da Alitalia e della fornitura nei confronti di terzi in linea con la crescita del mercato (5%). Una spinta sarà data anche dalla crescita del mercato aereo e in particolare del segmento low cost. Ma il miglioramento dei ricavi arriverà anche dalla riorganizzazione del comparto in seguito allo spin off, alla razionalizzazione dei costi di beni
e servizi e la diminuzione del personale, con il passaggio ad attività di maggiore contenuto tecnologico (motori, carrelli, componenti) e l’acquisizione di nuove competenze su macchine di nuova generazione (A320 family, 777 e 767) che compenseranno la minore attività su flotte cosiddette mature (DC10 e 747).
Il business del Ground handling, cioè i servizi ai passeggeri (assistenza in arrivo e partenza, check-in, accettazione e riconsegna bagagli) e di rampa (gestione aeromobile e attività al punto di arrivo e prima della partenza) ha l’obiettivo di crescita dei ricavi del 16% fra il 2005 e il 2008. Anche in quest’area è previsto l’efficientamento dei costi e la diminuzione del personale
(nonostante il riassorbimento di una parte grazie all’incremento dell’attività previsto dal 2006). E’ del 18% l’incremento dei ricavi nell’arco di piano per
l’Ict, che si occupa delle attività e della manutenzione dei sistemi informativi e delle linee di telecomunicazione del gruppo Alitalia, delle vendite di servizio e prodotti a terzi. Per il settore informatico è anche prevista una ulteriore riduzione del 10-15% dei costi attuali scontati. Per il settore shared services, il piano spiega che ”la stima di ricavi è basata sulle proposte di mercato già ottenute da Alitalia nel passato e su base costi attuali scontati, ovvero pari a una riduzione dei costi nell’ordine del 15-20%”. Interventi di efficientamento saranno realizzati sulla base dei costi 2004.

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